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A Loano successo per l’incontro dibattito sull’Alzheimer

Nella Sala consiliare del Comune in tanti ad ascoltare Tiziana Tassinari e gli esperti coinvolti poi in un interessante dibattito col pubblico

Un momento dell'incontro (Foto RPL)

LOANO- L’Associazione Famiglie Malati di Alzheimer Ponente Savonese ha organizzato a Loano, nella Sala Consiliare, un incontro, rivolto a tutta la cittadinanza e dedicato a questa malattia, in occasione del mese mondiale dell’Alzheimer, evento istituito nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Alzheimer’s disease international (Adi).

L’incontro dal titolo: “Alzheimer parliamone insieme” è stata una occasione per tutti per ascoltare medici ed esperti sulla più comune forma di demenza che insorge più frequentemente dopo i 65 anni di età e colpisce più spesso le donne. Questa malattia come tutte le forme di demenza comporta un progressivo decadimento delle funzioni cognitive, a cominciare dalla memoria.

L’ incontro ha visto la presenza del vice sindaco di Loano Luigi Bocchio, dell’assessore alle politiche sociali Manuela Zunino, del consigliere regionale Dottor Brunetto Brunello, del dottor Ernesto Palummeri coordinatore della Rete delle Demenze Regione Liguria, della dottoressa Roberta Pennazio dirigente srtuttura complessa percorsi di cura e continuità assistenziale Alisa Genova. Il clou della giornata è stato l’interessante intervento della dottoressa Tiziana Tassinari, direttrice del S.C. Neurologia e Centro Ictus all’ Ospepale Santa Corona di Pietra Ligure su: “L’utilità della prevenzione”. E’ intervenuta anche la dottoressa Patrizia Paccagnella, presidente dell’ AFMAponentesavonese. E’ seguito un interessante dibattito col pubblico cui hanno preso parte molte persone che hanno potuto rivolgere domande agli esperti.

Nel mondo, secondo i dati dell’OMS, oltre 55 milioni di persone convivono con la demenza, una delle principali cause di disabilità e non autosufficienza tra le persone anziane. Un dato importante, ancora più eclatante in quanto cresce su base giornaliera, con previsioni che raggiungono i 78 milioni entro il 2030. L’OMS stima che la Malattia di Alzheimer e le altre demenze rappresentano la settima causa di morte nel mondo. In Italia secondo stime dell’Istituto Superiore di Sanità circa un milione e centomila persone soffrono di demenza (di cui il 50-60 per cento sono malati di Alzheimer, cioè circa seicentomila persone)

“Il morbo di Alzheimer – hanno spiegato gli specialisti- è purtroppo una patologia invalidante, piuttosto diffusa, prevalente nell’età più avanzata della popolazione, che ad oggi non ha ancora una cura, ma che può essere contenuta e gestita grazie a terapie farmacologiche e strategie comportamentali adottate da parte del personale sanitario, ma anche grazie al sostegno ed all’affetto delle famiglie e degli amici dei pazienti”.
CLAUDIO ALMANZI