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Zona bianca, cosa si può fare e cosa no

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Riapertura bar e ristoranti (foto di repertorio fb)

Non è ancora un “liberi tutti”. Ecco una piccola guida

Lo scorso 31 maggio sono entrati in zona bianca Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. Da lunedì 7 giugno sarà la volta di Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto.

Da lunedì la Liguria entra in zona bianca

Poi, il 14 giugno, in bianco anche Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e provincia autonoma di Trento.

Come viene stabilito l’ingresso in zona bianca

Entrano in zona bianca le regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, dove si manifesta una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti.

In ogni caso anche in zona bianca, ad oggi, restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto, comprese le manifestazioni fieristiche, i congressi, le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, e la partecipazione in massa del pubblico ad eventi e alle competizioni sportive.

La modifica delle misure è esaminata dal Tavolo tecnico permanente al ministero della Salute, composto da un rappresentante del Comitato tecnico-scientifico, da un rappresentante dell’Istituto superiore di sanità e da un rappresentante delle regioni e province autonome interessate.

Non è un “liberi tutti”. Per questo ecco una piccola guida per cosa si può fare in zona bianca e cosa no.

Zona bianca, cosa si può fare e cosa no

Coprifuoco

Nelle regioni in zona bianca il coprifuoco decade e si può circolare liberamente anche di notte.

Il distanziamento

Resta in vigore l’obbligo di distanziamento interpersonale, per evitare gli assembramenti.

Parimenti permane l’uso obbligatorio della mascherina all’aperto quando non si può mantenere la distanza e al chiuso nei luoghi pubblici.

Uso mascherina in zona bianca

E’ obbligatorio ancora portare la mascherina anche in zona bianca.

Non hanno l’obbligo di indossare le mascherine i bimbi di età inferiore ai sei anni, le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e chi deve comunicare con un disabile in modo che non consente l’uso della mascherina. Esentate anche le persone che stanno svolgendo attività sportiva.

Un ristorante a Portofino

Bar e ristoranti in zona bianca

É consentita la consumazione al banco nei bar, ma è sempre necessario assicurare una distanza interpersonale di almeno un metro tra i clienti.

Per quanto riguarda i ristoranti, in zona bianca c’è il limite di sei persone per i tavoli al chiuso nei ristoranti e nessun limite all’aperto.

É necessario adottare misure per evitare assembramenti al di fuori del locale.

Raccomandato l’accesso tramite prenotazione. I tavoli devono essere disposti garantendo ai clienti una distanza di almeno un metro.

I clienti devono indossare la mascherina, tranne quando bevono o mangiano.

Favorita la consultazione di menù online o plastificati o cartacei usa e getta.

Al termine di ogni servizio devono essere pulite e disinfettate tutte le superfici.

Resta l’obbligo di esporre un cartello che indichi il numero massimo di persone che possono essere contemporaneamente presenti nei locali.

Il centro commerciale “Le Terrazze” della Spezia

Centro commerciali

I centri commerciali sono aperti nel fine settimana (dal 22 maggio 2021), anche in zona gialla.

Le riaperture hanno interessato gli esercizi commerciali all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture assimilabili.

Centri sociali, culturali e ricreativi in zona bianca

In zona bianca possono restare aperti centri sociali, culturali e centri ricreativi. In zona gialla al via dal 1° luglio.

Le feste

E’ possibile organizzare feste, comprese quelle che si tengono dopo le cerimonie civili e religiose.

Gli ospiti dovranno però essere in possesso del green pass che spetta al completamento del ciclo vaccinale.

L’ultimo decreto del governo Draghi del 18 maggio ha sancito che la certificazione verde spetta anche a 15 giorni dalla somministrazione della prima dose di Astrazeneca, Pfizer o Moderna (valida fino all’effettuazione della seconda dose). Altrimenti per il pass verde occorre avere il certificato di avvenuta guarigione dal Covid-19 o di fine isolamento, certificazione rilasciata dalla struttura ospedaliera in cui è avvenuto il ricovero, dalla Asl o dai medici di medicina generale.

In alternativa è necessario produrre il referto con risultato negativo di un tampone eseguito nelle 48 ore precedenti l’evento.

Dal 18 maggio il Green pass ha validità di 9 mesi per chi ha completato il ciclo vaccinale.

In zona gialla le feste sono permesse dal 15 giugno.

I matrimoni in zona bianca

Per accedere ai matrimoni e alle feste relative, quali buffet e simili, è necessario avere il certificato verde (Green pass), essere vaccinati, essere guariti dal Covid, o essersi sottoposti a tampone con risultato negativo nelle 48 ore precedenti l’evento.

O aver effettuato almeno la prima dose di vaccino da 15 giorni. Sarà necessario tenere per 14 giorni l’elenco dei partecipanti per garantire la tracciabilità se si verificassero dei casi positivi tra i partecipanti.

Al chiuso sarà necessario usare la mascherina.

Il buffet dovrà essere servito da personale incaricato con il divieto di toccare i cibi comuni sul tavolo. Consentito, invece, nei casi delle porzioni monodose.

Tra i tavoli è prevista una distanza di due metri.

Per quanto riguarda la musica dal vivo i gruppi dovranno essere ad almeno tre metri di distanza dal pubblico.

Gli intervenuti potranno ballare, ma solo all’esterno e ognuno dovrà avere almeno 1,2 metri quadrati a disposizione.

Gli eventi in spazi interni sono possibili solo se ci si trova in area bianca: in questo caso è necessario che ogni ospite abbia 2 metri quadrati a disposizione.

Discoteche

Per le discoteche c’è la possibilità di accedere ma senza ballare. Si potrà ascoltare musica, mangiare o bere, ma permane il divieto di ballare.

Proprio sulle incertezze in merito alle riaperture, il Silb, il sindacato delle sale da ballo è sul piede di guerra e dichiara: “se entro il prossimo 21 giugno, con l’eliminazione definitiva del coprifuoco, il Governo non si esprime anche per la nostra ripartenza, decideremo di riaprire indistintamente dal primo luglio”.

Apertura delle sale giochi in zona bianca

Le sale giochi sono aperte in zona bianca: Aperte anche sale scommesse, sale bingo e casinò.

Riaperture che invece in zona gialla dal 1° luglio.

Accesso ai parchi divertimento

In area bianca possono stare aperti parchi tematici e di divertimento.

In zona gialla invece riapriranno dal 15 giugno.

Attività di sci

Gli impianti sciistici hanno riaperto dal 22 maggio 2021, anche in zona gialla, sempre nel rispetto linee guida adottate.

Raggiorni informazioni dalla Presidenza del Consiglio dei ministri