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Viaggio attraverso i Padiglioni espositivi della Biennale di Venezia

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VENEZIA. 4 LUG. Prosegue la nostra visita insieme a critici, collezionisti ed esperti d’arte, nella capitale mondiale dell’arte contemporanea, da qui a novembre. Fra le decine di proposte più interessanti della Biennale di Architettura ai Giardini ci sono i padiglioni di Egitto, Serbia, Belgio, Olanda e Danimarca.

Proprio il padiglione danese propone risposte pratiche molto utili su come utilizzare il verde, l’acqua ed il legno. E’ stato creato un ambiente accogliente per il visitatore, che quasi si sente a casa propria, si rilassa, può riflettere con calma sulla bontà delle tante proposte minimaliste e del riciclo che vengono presentate in questa edizione della kermesse veneziana.

“La Biennale di quest’anno – spiega D’Amaro, noto collezionista, editor e gallerista – è dedicata alle svariate risposte che si possono dare alla domanda globale: Come vivremo insieme? Naturalmente l’ Architettura non può non tenere conto dei cambiamenti climatici, delle nuove sensibilità sociali, del mondo che verrà dopo la Pandemia. Il percorso proposto dal curatore Hashim Sarkis è molto ricco ed interessante e si suddivide in cinque diverse scale di grandezza legate all’ uomo, alle case, alla comunità, al territorio ed al pianeta”.

In ogni sala, i lavori (proposti dai 114 invitati a questa edizione, fra Progettisti, Archistar, grandi Studi, Costruttori, Artisti e Gruppi) dialogano tra loro in un’ulteriore suddivisione in sottosezioni. Ci sono gli spazi dedicati ai mari e alle foreste, altri dedicati al corpo, o alle intelligenze collettive. Ogni progetto ha una storia da scoprire attraverso le didascalie oppure, ancora meglio, con il servizio di catalogo parlante che vede in ogni spazio delle guide a cui chiedere informazioni sui lavori esposti.

La Biennale 2021 è anche la prima per il neo presidente Roberto Ciccutto che non si è scoraggiato, anzi, vista l’emergenza sanitaria, come lui stesso ha spiegato, ha utilizzato il maggior tempo a disposizione per arricchire di contenuti, partecipazioni e collaborazioni la mostra.

Anche con la Biennale di quest’anno prosegue il percorso delle precedenti che avevano già affermato che è compito dell’architetto pensare a come abitiamo e abiteremo il Pianeta.
Per i visitatori il percorso ideale è quello che parte dall’ Arsenale per concludersi ai Giardini. Le restrizioni ancora vigenti in impongono regole differenti rispetto agli scorsi anni. Il principale cambiamento riguarda il biglietto che deve essere acquistato online.

La prenotazione dei giorni di visita, rispettivamente ai Giardini e all’Arsenale è obbligatoria, ma la scelta della data può essere effettuata anche dopo l’acquisto. L’accesso alle sedi espositive è regolato dal controllo della temperatura e da un semaforo che regola l’affluenza. Inoltre, l’Arsenale è accessibile a senso unico per cui, una volta entrati, non sarà più possibile uscire dall’ingresso, ma si dovrà passare dall’accesso posto oltre le Tese delle Vergini.

Molti padiglioni sono poi sparsi per tutta la città che ad ogni edizione della kermesse diventa una vera e propria capitale mondiale dell’ arte e della bellezza. La Biennale di quest’anno resterà aperta fino al 21 novembre.
CLAUDIO ALMANZI