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Vallecrosia, la Polizia aiuta gli anziani a non cadere nelle trappole dei truffatori

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A Vallecrosia la polizia aiuta gli anziani a non cadere nelle trappole dei truffatori

La Polizia prosegue anche a Imperia la sua campagna informativa per la sicurezza. Questa volta lo ha fatto a Vallecrosia dove, nella sala messa a disposizione dall’amministrazione comunale, il dirigente del Commissariato di Ventimiglia Saverio Aricò ha incontrato oltre 60 persone.

Ad ascoltare i consigli per evitare raggiri e imbrogli dei truffatori c’erano soprattutto persone anziane. Il tema è stato affrontato anche con l’aiuto di supporti audiovisivi.

Alla presenza del sindaco Armando Biasi, i poliziotti hanno condiviso con i partecipanti la loro esperienza professionale e suggerito pratiche e semplici soluzioni di difesa.

“I truffatori – hanno spiegato i poliziotti – sono veri professionisti di un crimine odioso perché spesso il presupposto è l’individuazione di una vittima indifesa, sola, colta in un attimo di confusione e di bonaria ingenuità provocato ad arte dagli stessi malviventi con metodi sempre nuovi ed estremamente fantasiosi.

I bersagli preferiti sono le persone over 65, che improvvisamente travolte dalla velocità degli eventi e dalla raffinata capacità degli impostori di suscitare fiducia, cadono nei tranelli più assurdi, addirittura inverosimili se valutati con il senno di poi.

Non bisogna dimenticare, inoltre, che sono assolutamente privi di scrupoli.

Non di rado il danno che causano va molto al di là di quello economico iniziale”.

Secondo le precise indicazioni del questore Cesare Capocasa l’attenzione al fenomeno da parte della Polizia di Stato nell’imperiese è molto elevata e i cittadini sono stati sollecitati, senza timidezza e con fiducia, alla Polizia per ogni evenienza.

Una semplice telefonata – hanno aggiunto i poliziotti – al numero unico d’emergenza 112 attiva l’intervento immediato di una pattuglia che può verificare velocemente e in completa sicurezza ogni situazione dubbia, qualsiasi individuo sospetto”.

I meccanismi truffaldini utilizzati dai malviventi sono davvero tanti, ma il vicequestore Aricò ha indicato con chiarezza e semplicità le caratteristiche costanti che devono far scattare il campanello d’allarme e la chiamata in campo delle forze di Polizia.

Eccole.

“Il truffatore è sempre gentile, educato, rispettoso, abbigliato in modo confacente, sicuro di sé, cattura la fiducia, induce in errore. E’ questione di pochi secondi e il gioco è fatto.

La prima difesa però deve partire dalla vittima. Qualsiasi contatto con persone sconosciute deve essere sempre valutato con estrema attenzione.

Il minimo dubbio deve trovare sfogo immediato in una telefonata al numero d’emergenza 112.

Ogni richiesta di denaro o di oggetti preziosi deve essere respinta con decisione.

E’ utile richiamare subito l’attenzione di persone di fiducia e conosciute, il vicino di casa, il parente, l’amico.

A costo di sembrare scortesi mai consentire a sconosciuti di entrare in casa, soprattutto se soli nell’abitazione.

Gli interventi dentro casa di operatori delle società fornitrici di gas, acqua e luce, peraltro rarissimi, devono essere sempre formalmente preceduti da avvisi scritti e verificati telefonicamente dall’utente prima di consentire l’ingresso nell’abitazione.

Soprattutto è impossibile che veri poliziotti, carabinieri, vigili urbani chiedano pagamenti in denaro contante o, peggio, in gioielli e oggetti preziosi”.