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Un successo a Mentone per la Biennale d’Arte Sacra

Al BACS 180 artisti, un Salone del Libro, concerti, proiezioni di film, tavole rotonde e laboratori dedicati al mondo dell’arte

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La sede della Biennale di Mentone

MENTONE- 180 artisti, un Salone del Libro, concerti, proiezioni di film, tavole rotonde e laboratori dedicati al mondo dell’arte: sono questi i principali ingredienti della Biennale di Arte Sacra Contemporanea (BACS).

Per tutto il mese di ottobre la vita culturale di Mentone, perla della Costa Azzurra e città vocata all’arte, è ravvivata da tutta questa serie di eventi ed iniziative che la rendono la capitale mondiale dell’ arte sacra.

La mostra, che è ospitata dal Grand Hôtel des Ambassadeurs, Palace Belle Époque, un hotel che è al contempo una grande galleria d’arte, sta ottenendo un grande successo di pubblico ed ha anche suscitato l’interesse di molti esperti, appassionati, galleristi e collezionisti.

“L’edizione di quest’anno – ci ha spiegato la presidente della Biennale, la cineasta e mecenate Liana Marabini – è dedicata alla Trascendenza, il più alto stato spirituale a cui ogni essere umano deve aspirare e un ideale da raggiungere”. In mostra centinaia di opere di artisti di 18 nazioni. Una sezione della Biennale si trova anche a Monaco, dove una mostra di Brian Finch sarà aperta nella Galleria d’arte dell’Arcidiocesi fino al 31 gennaio 2022.

I Maestri scomparsi occupano gran parte del piano principale. Tra di essi figurano: Fontana, Kandinsky, Rothko, Matisse, Basquiat, Twombly, Liechtenstein, Morandi, Christo, Munch, Dalì. I Maestri viventi sono esposti nella Sala Cocteau, nella Terrazza e nel Giardino: fra gli altri Richter, Boulukos, Finch, Banksy, Yoshimoto Nara, Wesel, Nalbandian, Kusama e Yoko Ono. Gli Artisti emergenti, tra cui Varotto, des Aubrys e Fretey, trovano spazio nel Grand Foyer e nella Sala Cocteau. Infine i Discepoli: artisti che eseguono alla perfezione i metodi tecnici dei grandi Maestri italiani e olandesi dei secoli XV-XVII; sono esposti nella Boutique.

La Collezione permanente occupa il primo piano del Palazzo, con opere di Rauschenberg, Tilson, Pistoletto, Langlands & Bell, e molti altri. Italica è invece una mostra ideata da Mauro Marabini e dal suo blog “Alter Italia” (www.alter-italia.com), che riunisce una trentina di artisti che rendono omaggio all’Italia. Occupa le tre sale della Galleria GAM.

Due i Comitati costituiti dalla presidente Marabini, uno onorario e uno scientifico, che vedono la partecipazione di eminenti personalità del mondo della cultura e delle arti. I Comitati comprendono fra gli altri il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, il professor Jean-Luc Marion dell’Accademia di Francia, i principi Nikolaus von Liechtenstein e Sforza Ruspoli, entrambi grandi collezionisti, Daniel Boéri del Consiglio Nazionale del Principato di Monaco, padre Kevin Lixey, direttore internazionale dei Patrons of Art dei Musei Vaticani, il sindaco di Menton Jean-Caude Guibal, la curatrice del Museo Cocteau Françoise Leonelli, il collezionista François Jacquot, lo storico dell’arte Michel Imbert, Gary Krupp della Fondazione Krupp di New York, Mauro Marabini mecenate ed editore, Jean Sèvilla, storico e scrittore ed Anne Shea, mecenate.

La Biennale, che è visitabile gratuitamente tutti i giorni fino al 31 ottobre, dalle 10 alle 19, nel pieno rispetto delle normative anti Covid, è una occasione ideale per gli amanti dell’ arte per ammirare in un sol colpo centinaia di opere di quasi duecento artisti internazionali.

PAOLO ALMANZI