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Tursi: opposizione all’acqua di rose non fa saltare seduta, ok a Tasi-Imu-Tari e piano Amiu

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Sala rossa a Palazzo Tursi (foto d'archivio)

Approvazione bilancio senza intoppi a Tursi. Fila via liscia la prima parte di mattinata nel Consiglio comunale di Genova chiamato a discutere e votare i documenti di bilancio previsionale 2018-2020.

A inizio seduta le minoranze avrebbero potuto anche far saltare il numero legale, ma hanno atteso troppo per fare la conta dei presenti consentendo cosi’ alla maggioranza di arrivare a un numero sufficiente di consiglieri per essere comunque autonoma.

Approvate in rapida successione le delibere che riguardano regolamenti, aliquote e detrazioni su Imu e Tasi, qualche discussione in piu’ si e’ verificata sulla tassa sui rifiuti e sul piano finanziario per la gestione dei rifiuti urbani.

Sul primo tema, e’ stato approvato un emendamento dei capigruppo di maggioranza e presentato dal consigliere Mario Mascia (Forza Italia) che amplia le riduzioni dell’aliquota in favore dei commercianti che donino alle associazioni di volontariato il cibo invenduto: la delibera emendata e’ stata approvata in Sala rossa con 22 voti favorevoli (maggioranza di centrodestra e Chiamami Genova) e 14 astenuti (Pd, Lista Crivello e M5S).

Sul piano finanziario per la gestione dei rifiuti urbani ha provato a intervenire il Pd con due ordini del giorno proposti dal consigliere Alessandro Terrile che chiedeva al Comune di prevedere lo stanziamento di risorse per la realizzazione dell’impiantistica necessaria alla chiusura del ciclo nel polo di Scarpino gia’ a partire da questo bilancio. Nei documenti della giunta, invece, sono previsti solo 200mila euro per la progettazione. Terrile, inoltre, chiedeva di vincolare l’eventuale ingresso dei privati nella gestione dei rifiuti a una gara pubblica, contestando la volonta’ della giunta di vedere in Quattroerre spa -al 51% di proprieta’ di Amiu e al 49% in mano a una serie di privati. Il consigliere Pd chiedeva, infine, che anche l’impiantistica transitoria venisse realizzata da Amiu o da societa’ pubbliche.

Entrambi i documenti sono stati bocciati con soli 10 voti favorevoli (Pd, lista Crivello, Chiamami Genova), 5 astenuti (M5s) e 21 voti contrari della maggioranza di centrodestra.

La delibera proposta dalla giunta e’ stata cosi’ approvata con 21 voti favorevoli della maggioranza, 14 voti contrari da Pd, lista Crivello e M5s e astenuto il solo consigliere di Chiamami Genova, Paolo Putti. Approvata, infine, anche la determinazione delle tariffe della Tari, con 22 voti favorevoli della maggioranza.