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Tre arbitri di calcio sospesi, indagine dell’Aia sui rimborsi

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Gli arbitri Pasqua, La Penna e Robilotta

Pasqua, La Penna e Robilotta, sono i tre artbitri di Serie A sospesi. Nei guai anche 4 assistenti

Sono tre gli arbitri della Can di Serie A sospesi in via cautelare per l’inchiesta della procura Figc sulle presunte alterazioni nei rimborsi spese.

Chi sono gli arbitri e i fatti

Si tratta di Fabrizio Pasqua, Federico La Penna e Ivan Robilotta. Questo non vuol dire che siano colpevoli, ma che nei loro confronti è stata avviata un’indagine. La sospensione, infatti, sarebbe solo a livello cautelativo.

Nell’inchiesta della procura Figc su presunte alterazioni nei rimborsi spese sarebbero finiti anche quattro assistenti.

Secondo quanto trapela, i tre direttori di gara: Pasqua della sezione di Tivoli, La Penna di Roma 1 e Robilotta di Sala Consilina e quattro assistenti di serie A e B, sarebbero accusati di aver richiesto rimborsi gonfiati per cifre minime con arrotondamenti di scontrini di pranzi, cene e taxi, che solitamente non superano i 250 euro.

Nella nota spese non rientrerebbe l’alloggio che viene pagato direttamente dall’Aia.

La trasparenza caldeggiata da Trentalange

Da quello che trapela le discrepanze relative alle ricevute riguarderebbero il rimborso chilometrico, l’uso dei taxi e dei tamponi ai quali devono sottoporsi i direttori di gara.

Tali discrepanze sarebbero emerse ad aprile in occasione di una serie di controlli effettuati all’insegna della trasparenza caldeggiata dal nuovo presidente Trentalange e segnalate alla Figc.

Il designatore arbitrale, Nicola Rizzoli, fino alla conclusione delle indagini non convocherà più gli arbitri sospesi.

Se venissero condannati, il procuratore federale sarebbe obbligato a trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica che aprirebbe un fascicolo per il reato di truffa e la Figc potrebbe costituirsi parte civile per danno di immagine.

Quanto guadagna un arbitro di Serie A

Gli arbitri percepiscono come gettone di presenza per le direzioni di gara in Serie A: 3.800 euro lordi oltre al compenso fisso annuale da 90mila euro percepito dagli “internazionali” e di 30mila per tutti gli altri.