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Successo al Chiabrera del Barbiere di Siviglia della Panighini

Il Barbiere di Siviglia

L’ Opera Giocosa di Savona ha presentato ieri sera una nuova produzione davvero azzeccata de “Il Barbiere di Siviglia” il capolavoro di Gioacchino Rossini. Applausi a scena aperta, ottime le voci e le presenze sceniche, coro impeccabile, orchestra eccellente, regia coraggiosa ed innovativa. Questo in estrema sintesi quello che è emerso dalla vivace rappresentazione al Chiabrera del famoso melodramma buffo, che ha usufruito del valido apporto dell’ Orchestra della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, diretta da Aldo Sisillo e del Coro del Teatro dell’Opera Giocosa di Savona, diretto da Gianluca Ascheri e di un impegnativo e proficuo Laboratorio teatrale con una trentina di studenti del Liceo Grassi di Savona e del Liceo Calasanzio di Carcare. L’allestimento della regista Stefania Panighini, che è stato realizzato nel 150esimo anniversario della morte del compositore pesarese, ha voluto trasportare lo svolgimento della storia in pieno Sessantotto.

“ Ho voluto- ci ha spiegato la stessa regista- che il “Barbiere” entrasse prepotentemente nella realtà, nella vita. Per fare questa operazione l’ abbiamo scosso un po’, magari anche sbattuto, ma mai e poi mai snaturato: la rivoluzione è rivoluzione in qualsiasi epoca. Figaro parlava di uguaglianza, e libertà nel Settecento, così come lo facevano i milanesi dietro le barricate delle Cinque Giornate o i giovani del ’68 a Parigi e nel mondo”.

Come già anticipato, molto applauditi ed apprezzati gli interpreti Aurora Faggioli (Rosina), Manuel Amati (Conte d’ Almaviva), Enrico Maria Marabelli (Figaro), Matteo Peirone (Don Bartolo), Simona Di Capua (Berta), Alejandro Lopez (Don Basilio), Giulio Ceccarelli (Fiorello) e Riccardo Montemezzi (Un Ufficiale). “C’ era grande attesa- commenta Adalberto Guzzinati, giornalista e critico musicale- soprattutto per l’ annunciata e criticabile scelta della Panighini per l ‘ambientazione sessantottesca. Ma il coraggioso registro registico e la innovativa lettura strutturale del capolavoro rossiniano sono stati invece molto apprezzati ed applauditi anche grazie alla genuina e vitale spinta data dai giovani liceali trasformati in mimi attraverso un appassionato laboratorio teatrale realizzato sotto la guida della stessa regista”.
Ieri sera la “Giocosa”, Centro Culturale Sperimentale Lirico Sinfonico, ha così presentato, come in conferenza stampa aveva già orgogliosamente annunciato il presidente dell’ Ente musicale Giovanni Di Stefano:“ Non solo la più nota opera di Rossini, ma un progetto attuale come sempre è attuale la musica”. E proprio in questa ottica, di apertura verso il pubblico giovanile, lo spettacolo verrà riproposto per le scuole martedì mattina al Teatro Chiabrera alle ore 10.
CLAUDIO ALMANZI