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Stasera Palazzo Tagliaferro torna il Festival AG Noir

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Stasera Palazzo Tagliaferro torna il Festival AG Noir

Il Sindaco di Andora Mauro Demichelis a dato il via all’edizione 2020 a cura del Presidente di contemporary Christine Enrile

VI EDIZIONE CONCORSO LETTERARIO AG NOIR
premiazione dei vincitori della selezione  della VI edizione del Concorso AG NOIR interverranno i membri della giuria selezionatrice  e Alessandro Marenco scrittore e curatore delle case editrici InSedicesimo e Pentàgora
parole chiave concorso 2020:  Errori Giudiziari – Colpevole o innocente? Vendetta o Risarcimento?

ORE 21.45
CRONACA REALE – Il caso Vannini
una vicenda giudiziaria che ha segnato nel profondo l’opinione pubblica di questi anni approfondita grazie alla partecipazione straordinaria di  Luciano Garofano già Comandante dei RIS Carabinieri di Parma  ha svolto numerose perizie per l’Autorità Giudiziaria in delicati e complessi casi giudiziari  Gianluigi Nuzzi conduttore di Quarto Grado su Rete 4 già inviato di Panorama, Il Giornale, Libero e curatore di fortunate trasmissioni per La7 e Canale5

L’incontro sarà occasione per presentare i libri:
Giudizio Universale di Gianluigi Nuzzi ed. Chiare Lettere
La falsa giustizia. La genesi degli errori giudiziari e come prevenirli di Luciano Garofano, Maria Gaia Pensieri ed. Infinito
La scena del crimine. Manuale tecnico – scientifico per la polizia giudiziaria di Luciano Garofano, Franco Morizio ed. Halley
Mio figlio Marco. La verità sul caso Vannini  di Marina Conte e Mauro Valentini ed. Armando

INCONTRI CON GLI AUTORI
Stefano Bicocchi in arte VITO uno dei comici più noti d’Italia rivelerà al pubblico il suo lato oscuro e noir presentando il suo libro  Buono da morire Damster Edizioni.

ORE 22.45

PROIEZIONE CORTOMETRAGGIO
a cura di Davide Pulici durata 14.55″
L’urlo scritto e diretto da  Francesco Barilli.
Prodotto da Pietro Corradi, Luca Magri, Antonio Amoretti Avila Entertainement srl con il contributo di Emilia Romagna Film Commision e MiBACT – con attore protagonista Luca Magri remake dell’omonimo film del 1966 diretto da Camillo Bazzoni prodotto e fotografato da Vittorio Storaro interpretato da Francesco Barilli e ambientato in un futuro distopico orwelliano.