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Salvatore: tante situazioni irrisolte. Oggi è da ipocriti dire ai lavoratori festeggiate

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Premier Giuseppe Conte e capogruppo regionale Alice Salvatore (foto di repertorio fb)

“Il 1° maggio è la festa che celebra la lotta dei lavoratori per affermare i propri diritti e le condizioni lavorative. Nato in origine per la richiesta di riduzione delle ore di lavoro durante la rivoluzione industriale americana. Sono diritti e condizioni che tuttora devono essere difese e va ricordato a tutti, soprattutto alle generazioni più giovani, da dove derivano tutti i diritti che oggi noi consideriamo normali”.

Lo ha dichiarato oggi la capogruppo regionale Alice Salvatore (M5S).

“Anche in questa condizione – ha aggiunto Salvatore – assolutamente inaspettata e tragica come la pandemia che stiamo combattendo vanno assolutamente ricordate le radici di questa festa.

Altrettanto però sarebbe ipocrita dire oggi a tutti i lavoratori, alle imprese e ai lavoratori autonomi: festeggiate.

Sarebbe davvero fuori posto cavarsela con un piccolo discorsetto per poi passare la giornata a rilassarsi mentre la maggior parte dei cittadini soffre pesantemente la situazione di lockdown.

Ci sono moltissime situazioni irrisolte che gridano tutta la loro ingiustizia. I pagamenti della cassa integrazione che in molti casi non sono arrivati lasciando scoperte intere famiglie o gli aiuti che da più parti sono stati sventolati come la panacea di tutti i mali e che invece sono ridicole bugie.

Il ritardo, addirittura ammesso dalla regione, nella presentazione delle liste dei cassaintegrati hanno ridotto tantissime famiglie liguri in una situazione davvero insostenibile.

I milioni di euro snocciolati nelle conferenze stampa e nei social per raccattare like in realtà per chiunque abbia letto i bandi e i regolamenti risultano inaccessibili a quasi tutte le realtà economiche.

La suddivisione dei codici aziendali per ricevere dei finanziamenti, non a fondo perduto, ma soldi che poi vanno ridati con gli interessi, a volte sono comici, come ad esempio uno dei settori che può ricevere  gli aiuti della regione è l’allevamento di rane.

È noto a tutti che in Liguria gli allevamenti di rane sono dietro ogni angolo. Ma ancora, vediamo l’aiuto che la giunta regionale vuole dare alle aziende per comprare materiali per digitalizzare la propria attività.

Ci sono addirittura dei corsi per imparare ad usare il computer che comprerai. E per richiedere questo aiuto devi farlo tramite computer.

Potrei continuare tutto il giorno a stigmatizzare tutti questi piccoli trucchi da Azzeccagarbugli ma neanche questo aiuterebbe i miei concittadini.

Continuo quindi anche oggi, giorno che quest’anno reputo solamente il primo del mese e non certo una festa, ad imbastire interrogazioni, esposti e tutto quanto in mio potere per spingere questa classe politica inutile a raccogliere il grido di aiuto dei liguri.

Non dimentichiamo inoltre che la situazione del coronavirus non è affatto finita, abbiamo visto chiudere già due reparti Covid-19, è sicuramente una cosa buona ma attenzione non crediamo che ora quei reparti vadano smantellati o lasciati ammuffire.

Chiedo alla regione quanti posti Covid-19 verranno preparati, quanti ospedali atti a rispondere ad un pericolo può ripresentarsi verranno assicurati ed altrettanto importante come sarà gestita la campagna di tamponi e test sierologici. Non iniziamo fare festa senza essere sicuri che il pericolo sia passato.

Spingerò inoltre un’altra delle mie richieste inascoltate: il dimezzamento dello stipendio da consiglieri o presidenti di Regione, così come faccio io da sempre, e di mettere queste cifre a disposizione dei cittadini. È una piccolissima cosa, me ne rendo conto, ma almeno per la prima volta la politica darà un buon esempio.

Insieme ce la facciamo. Io sono e sarò sempre al vostro fianco”.