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Rogo mansarda Antey, pm chiede archiviazione per incendio e omicidio colposi

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Mihaela Cheli

Inchiesta sul rogo nella mansarda di Antey Saint Andrè.

Oggi il pm della procura di Aosta ha chiesto al gip l’archiviazione del fascicolo per incendio colposo e omicidio colposo a carico di ignoti aperto in seguito alla morte di Mihaela Cheli.

Si sarebbe quindi trattato di una tragica fatalità senza colpevoli.

Rogo mansarda Antey, amico 21enne morta: Mihaela è scivolata non si è lanciata da 3° piano

Rogo mansarda Antey, la 21enne non ce l’ha fatta: autorizzato espianto organi

La ventunenne di Cavi di Lavagna nella notte tra il 22 e il 23 febbraio scorsi era scivolata mentre tentava di salvarsi dalle fiamme che avevano distrutto l’alloggio.

Poi era caduta dal terzo piano, volando giù per una decina di metri.

Quindi era stata ricoverata in condizioni disperate in ospedale, ma il giorno dopo era morta e i genitori, con un grande gesto di altruismo, avevano autorizzato l’espianto degli organi.

Ieri la procura di Aosta ha ricevuto la relazione dei vigili del fuoco e ha sentito i due giovani del Tigullio che si trovavano nella mansarda con la 21enne per un periodo di vacanza.

Il fidanzato 24enne Matteo Tugnoli di Chiavari era rimasto ferito.

Il loro amico 22enne Leonardo Bertucci di Cicagna era rimasto intossicato dal fumo.

“Con ogni probabilità – ha in sostanza spiegato il pm di Aosta – il rogo è divampato per cause accidentali legate a un corto circuito elettrico verificatosi nella zona giorno dell’appartamento”.

Sono stati esclusi, come causa d’innesco, la “caldaia” e il “camino”.

I tre ragazzi avevano quindi deciso di “lanciarsi dalla finestra” per raggiungere il balcone al piano sottostante, “posto alla loro sinistra” e quindi “sfortunatamente non in asse con l’unica via di fuga dall’appartamento in fiamme”.

“Con un gesto estremamente atletico – ha aggiunto il sostituto procuratore – Matteo e Leonardo sono riusciti dapprima ad appendersi al cornicione della finestra dalla quale erano usciti – rimanendo dunque a penzoloni nel vuoto – e quindi a darsi una spinta con le braccia sufficiente ad atterrare sul balcone.

Analogo gesto atletico veniva tentato senza successo da Mihaela Cheli, che dunque precipitava nel vuoto da un’altezza di circa dieci metri”.

 

Intervento VVF mansarda Antey Saint André