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Ore 18: in Italia 681 morti, incremento in calo (15.362). Positivi 2.886, in rialzo (124.632)

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Angelo Borrelli, capo Protezione civile (foto di repertorio)

“Oggi per la prima volta abbiamo un dato molto importante. Il numero pazienti in terapia intensiva diminuisce di 74 ed è un notizia importante perché consente ai nostri ospedali di respirare. E’ il primo valore negativo da quando abbiamo avviato la gestione dell’emergenza”.

Lo ha dichiarato intorno alle 18 di oggi a Roma il capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Ore 18: in Italia 766 morti, incremento stabile (14.681). Positivi 2339, in calo (119.827)

Ecco i dati dell’ultimo bollettino sull’emergenza coronavirus in Italia.

Sono 15.362 i morti dopo aver contratto il coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 681. Venerdì l’aumento era stato di 766.

Sono complessivamente 88.274 i positivi accertati e malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 2.886. Venerdì l’incremento era stato di 2.339.

Il numero complessivo dei contagiati (comprese le vittime e i guariti) ha raggiunto quota 124.632.

Sono 20.996 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 1.238 in più di ieri. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 1.480.

“Se guardiamo ai numeri, dal 27 marzo a oggi in 9 giorni si è passati da più di 120 accessi nelle terapie intensive ad un saldo negativo di 74 malati, che non sono più oggi nelle terapie intensive rispetto al numero di ieri. Anche il numero di deceduti si è ridotto dai 970 ai 680 attuali. Ma non abbiamo superato la fase critica. Il pericolo non è scampato, non abbiamo scampato proprio nulla” ha avvertito il presidente del Consiglio Superiore di Sanità (Css) Franco Locatelli.