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Lunardon e Pandolfo a Torino: far fronte comune a favore grandi opere Nord ovest

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Sabato scorso, manifestazione in piazza Castello a Torino

“Il capogruppo del Pd in Regione Liguria Giovanni Lunardon e il segretario genovese del Pd Alberto Pandolfo hanno partecipato oggi a Torino, a Palazzo Civico, alla conferenza stampa sulle iniziative di sostegno alla realizzazione delle grandi opere infrastrutturali sul territorio del Nord Ovest, dalla Tav al Terzo Valico, con i consiglieri e i segretari del Partito Democratico di Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta”.

Lo ha comunicato la segreteria del Pd di Genova.

“Oggi – hanno spiegato Lunardon e Pandolfo – in rappresentanza del Pd ligure e genovese, insieme ai colleghi di Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta abbiamo fatto fronte comune per chiedere lo sblocco delle grandi opere. Crediamo che il Nord Ovest sia un territorio integrato, il cui futuro vada costruito insieme a tutte le regioni che lo compongono. Se si blocca un’infrastruttura in una determinata città si mette a repentaglio l’intero sistema del Nord Ovest. È importante quindi lottare insieme, per rilanciare i collegamenti e pretendere che le grandi opere vengano realizzate.

Sul fronte genovese e ligure, sono soprattutto quattro le infrastrutture vitali per il futuro di questo territorio, che oggi rischiano di essere bloccate dal Governo giallo-verde: il nuovo ponte autostradale, il Terzo Valico, la Gronda e il nodo ferroviario genovese.

Subordinare a un’assurda indagine costi/benefici infrastrutture fondamentali come Gronda e Terzo Valico è un’operazione pretestuosa, che mette in discussione scelte già fatte e migliaia di posti di lavoro. Il nuovo ponte è indispensabile per far uscire Genova dalla paralisi in cui versa dal 14 agosto scorso.

È urgente fare presto con le demolizioni e con l’iter per la ricostruzione: ma su questo punto il Decreto del Governo approvato alla Camera ha totalmente fallito.

A oggi non sappiamo chi realizzerà il nuovo ponte e in quanto tempo. Il Terzo Valico è un’opera realizzata per il 40%, ma il Governo ha bloccato il quinto lotto già finanziato e deliberato dal Cipe e ha deciso di non anticipare il sesto lotto, mettendo a repentaglio non solo il futuro di Genova, ma anche quello di oltre 2000 lavoratori.

Anche sulla Gronda Lega e 5 Stelle hanno bloccato tutto. E l’hanno fatto nonostante sia in corso l’iter per gli espropri e le opere propedeutiche fossero in programma a fine anno. Infine, servono garanzia sul Nodo di Genova i cui lavori sono di nuovo fermi, tanto che la data di conclusione del cantiere, prevista per il 2021, viene messa in discussione”.