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Loano si prepara al Pre Meeting di Rimini

Si svolgerà dal 3 al 5 luglio alla Marina di Loano. Le sale non saranno accessibili al pubblico in presenza.

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Il manifesto del Pre Meeting

SAVONA. 1 LUG. Anche quest’anno l’associazione culturale “Cara Beltà”, il Banco di Solidarietà “Padre Santo”di Loano ed il Comune loanese organizzano, in collaborazione e col sostegno della Regione Liguria, della Fondazione Agostino De Mari, della Genova Liguria Film Commission, della Marina di Loano e di Presscomtech, la kermesse introduttiva al meeting riminese di Cielle.
Fra le tante personalità che saranno presenti spicca la figura di Don Julian Carron, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione.

Alla Marina di Loano, dal 3 al 5 luglio, ci saranno incontri e dibattiti, in una edizione davvero speciale (ed on line) per preparare la manifestazione che si svolgerà a Rimini dal 18 al 23 agosto. Il tema prescelto per quest’anno è: “Privi di meraviglia restiamo sordi al sublime”. Le sale non saranno accessibili al pubblico in presenza.

“L’ intuizione di alcuni amici – spiega Paolo Desalvo presidente dell’ associazione Cara Beltà- ci ha spinto a realizzare la sfida di riportare anche quest’anno, malgrado la Pandemia, qualcosa del meeting di Rimini nel ponente ligure. La prima edizione si era svolta al Giardino del Principe, dalla seconda edizione in poi abbiamo scelto quale sede la Marina di Loano. E’ interessante vedere come ad ogni edizione si siano aggiunti personaggi, testimoni e pezzi che hanno aiutato l’evento a crescere. Con gli incontri organizzati qui a Loano vorremmo iniziare a riflettere su diversi temi”.

Il Pre-Meeting prenderà il via venerdì 3 luglio, alle ore 21 e 15 al Marina Center di Marina di Loano con gli interventi di Bernhard Scholz, presidente del Meeting di Rimini e di Don Marco Pozza, Cappellano del Carcere “Due Palazzi” di Padova che svilupperanno la riflessione clou del meeting: “Privi di meraviglia,restiamo sordi al sublime”. Il programma proseguirà il 4 luglio alle ore 18 con l’incontro dal titolo: “Rispondere al bisogno per condividere il senso della vita”:interverranno Ernesto Olivero (Fondatore Sermig), Andrea Franchi (Presidente Banchi di solidarietà) e Martina Isoleri (Consigliere Comunale ad Albenga).

In serata (sempre il 4 luglio alle 21 e 15) si proseguirà con il tema: “ Il risveglio dell’ umano” che vedrà gli interventi di Don Julian Carron, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, di Mauro Magatti, docente di Sociologia all’ Università Cattolica del Sacro Cuore e Chiara Giaccardi, sociologa della Comunicazione.
Domenica 5 luglio alle ore 18 sarà la volta di Amedeo Capetti, Medico Infettivologo dell’ Ospedale Sacco di Milano e di Greta Stella, fotografa e volntaria della Croce Rossa, chiamati ad affrontare il tema: “Testimonianze da un tempo vertiginoso”.

In serata (alle ore 21 e 15) saranno ospiti del Pre Meeting di Loano Fausto Bertinotti, politico e scrittore, Massimiliano Salini, Eurodeputato e Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarità. Gli ospiti affronteranno il tema: “ Quale futuro per l’Europa?”. Gli interventi potranno essere visti in streaming sul sito www.carabelta.it
L’ Associazione Cara Beltà ha sede a Varigotti.

“Don Giussani -si legge nel sito del sodalizio- per educare i suoi studenti, già dagli anni ’50, li portava a Varigotti, davanti al mare, o sulla torre di Punta Crena, e così li educava al gusto della Bellezza, di qualcosa di infinito, dentro ciò che appare ai nostri occhi come finito e limitato. Abbiamo pensato a costituire un’associazione perché sentivamo urgente il desiderio di approfondire questa educazione alla vera Bellezza che Don Giussani ha incominciato con ciascuno di noi, un’educazione alla Bellezza che a Varigotti ha avuto per molti di noi il suo punto più espressivo. E l’abbiamo chiamata “Cara beltà”, cara bellezza, perché questo è l’inizio di una famosa poesia di Giacomo Leopardi che Don Giussani amava ripetere durante le sue lezioni a scuola. Abbiamo creato questa Associazione perché vorremmo poterci immedesimare con quello sguardo, lo sguardo di Don Giussani, che guardando l’amico più caro lo paragonava al mare, al mare infinito. Perché guardando il mare, o un amico o il volto della donna amata, si possa capire qualcosa di più dell’Essere”.

La Fraternità di Comunione e Liberazione è un movimento ecclesiale il cui scopo è l’educazione cristiana matura dei propri aderenti e la collaborazione alla missione della Chiesa in tutti gli ambiti della società contemporanea. Il movimento è sorto a Milano nel 1954 quando don Luigi Giussani, diede vita, a partire dal Liceo classico «Berchet», a un’iniziativa di presenza cristiana chiamata Gioventù Studentesca (GS). La sigla attuale, Comunione e Liberazione (CL), compare per la prima volta nel 1969. Essa sintetizza la convinzione che l’avvenimento cristiano, vissuto nella comunione, è il fondamento dell’autentica liberazione dell’uomo. Attualmente Comunione e Liberazione è presente in circa settanta Paesi in tutti i continenti.
CLAUDIO ALMANZI