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L’informale colloquiale di Marina Bocchieri

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L’informale colloquiale di Marina Bocchieri

Dal 7 marzo, nel Palazzo Sanpaolo Invest di via Martin Piaggio 1 frontistante Piazza Corvetto, è esposta una monografica della pittrice genovese Marina Bocchieri, che bene riassume l’urgenza emotiva dell’artista.

Una urgenza interiore che traspare e che non si estingue nella mera esecuzione dell’opera, ma da essa promana, in cromatismi ed in tonalità dal vigore palpabile. Una vigoria di masse e toni che traluce in segni e segnali.

Tra segni e segnali si dipana concettualmente l’intreccio creativo informale delle opere, laddove da esse giunge all’osservatore la spiritualità di una velata linea di confine dialogante.

L’informale di Marina Bocchieri è un informale dialogante, colloquiale, uniformato alla propria esistenza ed alle relazioni tra sé ed il mondo. Un riuscito tentativo di ricomposizione ad integrum, di un post-espressionismo emozionale che si espande nell’intensità dell’opera artistica e ne travalica i confini spaziali, similmente all’apertura del vaso di Pandora sul cui fondo giaceva, tra nebulose ed occulte forze, una numinosa speranza.

In questa esemplare combinazione, contenuta a malapena dalla cornice, si esercita ed esperisce l’arte di Marina Bocchieri: nell’espressione spontanea del proprio sé, nella costellazione della sua emotività.

Massimiliano Barbin Bertorelli