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Lilli la rossa insulta maschi di successo: gli uomini vanno rieducati, bifolchi misogini

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Lilli Gruber

“Gli uomini vanno rieducati”. Non solo: “Le tre ‘v’ maschili, volgarità, violenza, visibilità, risultato di una virilità impotente e aggressiva, devono essere sostituite da empatia, diplomazia, pazienza”.

Parola della giornalista televisiva Lilli Gruber “la rossa”.

In un’intervista a “Io donna” del Corriere della Sera, la conduttrice della trasmissione “Otto e Mezzo” su La7 e autrice del nuovo libro “Basta! Il potere delle donne contro la politica del testosterone” editore Solferino, attacca e insulta il sesso maschile senza mezzi termini.

In particolare, poi, offende gli uomini di successo giunti al potere, peraltro votati anche da tante donne.

“Mi ha ispirata Salvini – ha dichiarato Gruber a “Io donna” – basta con tutto questo testosterone, mi sono detta. Ho capito che era il momento giusto per scrivere. Non è più tollerabile che così tanti Paesi importanti nel mondo, dagli Usa al Brasile, siano in mano a un’internazionale di bifolchi misogini che fanno danni non solo alle donne, ma a tutti”.

Non è tutto: “I maschi al potere stanno lasciando un mondo a pezzi: debito pubblico, tasse, disoccupazione, fuga dei talenti, mancanza di servizi, disuguaglianze, scuole e ponti che crollano, il territorio che si disgrega”.

E quindi ricorda episodi personali, ritenuti sgradevoli: “Da giovane passavo per acida o aggressiva, mentre se fossi stata un maschio avrebbero detto determinata.

L’alto manager di una multinazionale che quando entro per un’intervista mi chiede ‘Signora o signorina?’ e io gli rispondo ‘E lei, signore o signorino?’.

L’incontro con il direttore Rai che esordisce con ‘Complimenti per l’ottimo profumo’. E io ribatto: ‘Grazie, e lei che profumo usa?’. Niente di grave, ma se sei un uomo di potere, e io ancora una giovane precaria, la prima cosa che mi chiedi è il mio profumo? C’è qualcosa che non va”.

L’intervista, ovviamente, continua con un attacco diretto al leader della Lega e al presidente Usa: “Mi impressionano i politici maleducati e sessisti che come Salvini fanno campagna elettorale in mutande o come Trump dicono cose come ‘le donne le prendi per la f…’. Come si può pensare di affidare il Paese a un uomo che ha detto una cosa simile? Come minimo, maltratterà le donne e i cittadini”.

E in un assist a favore dell’ex presidente del consiglio Matteo Renzi, ospite come la Gruber delle riunioni semi-segrete (chiuse al pubblico e ai media) del Gruppo Bilderberg.

“Per ora – chiede la giornalista a Gruber – in Italia solo Renzi con Italia Viva ha proposto il modello 50:50. Che ne pensa?”.

“Do atto – risponde Gruber – che è stato un politico contemporaneo. Penso sia un buon inizio e una mossa necessaria, anche se gli ho fatto notare che il 50:50 va rispettato nella sostanza: sia quando stili le liste sia quando dai gli incarichi ministeriali o di partito. Poi sta alle donne votare le donne”.

Curiosità. Silvio Berlusconi, uomo di potere da sempre nel mirino del centrosinistra, delle “femen” e di femministe varie, in questo caso non è stato citato neanche una volta.