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La PayTv non tira… più: crollo del 40% sulle gare di calcio

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Il calcio non tira più. O meglio, dalla ripresa del campionato di calcio le PayTv italiane, Dazn e Sky su tutte pensavano di ripartire a gonfie vele.

Invece il dramma, con gli ascolti che sono precipitati, con un significativo e preoccupante -40%.

Causa del Covid19? Sarà, ma gli italiani sembrano per la prima volta negli ultimi 50 anni aver perso l’entusiasmo per il campionato, preferendo, visto che si era in luglio ed agosto, andarsene in vacanza ed al mare piuttosto che vedere in poltrona 22 giovani in mutande inseguire una sfera di cuoio.

Lo ha scritto senza peli sulla lingua il più grande quotidiano romano, il Messaggero: sono stati persi per strada più di 2,5 milioni di spettatori a giornata.  Infatti, la media/telespettatori nel pre-chiusura per pandemia era di 6,5 milioni a giornata, mentre in estate è calata significativamente sotto i 4 milioni.

C’è da dire che la crisi si era già avvertita nel 2019, quando una nota azienda di statistica e ricerca di mercato inglese aveva segnalato ufficialmente in 1,15 milioni di abbonati in meno per Sky e DAZN rispetto al 2018.

L’italiano comunque si è stufato di Sky? Possibile. Probabilmente anche e soprattutto del nostro campionato, vinto a mani basse da nove anni dalla Juventus. Noia assoluta quindi.

Probabilmente influiscono sul calo i tanti canali illegali che offrono le gare ad un prezzo decisamente ridotto, non più di 15 euro al mese.

Altra cosa che sembra mandare in bestia tanti sportivi italiani è la assoluta poca professionalità di tanti telecronisti e commentatori, troppo tifosi e di parte: “Quando fanno la telecronaca di una partita – dicono in tanti – devono essere imparziali e vedere cosa succede e non fare i tifosi; e parlano soltanto di Juve, Inter, Milan delle altre pochissimo. E poi  ci sono milioni di persone che non possono più permettersi dai 40 ai 60 euro al mese per l’abbonamento”.

Ragionamenti che non fanno una grinza.

C’è anche da dire che durante i primi due mesi di quarantena molti pensavano che le persone a casa si riversassero sulla Tv; invece nulla: un vero e proprio crollo che ha portato i vertici di Sky a chiudere 8 canali, tra i meno visti negli ultimi 60 giorni dagli abbonati.

Ora sono a rischio, se la tendenza sarà confermata, anche Bike Channel, TeenNick, Mtv Hits e Mtv Rocks, Disney Channel, Disney Channel +1, Disney Jr e Disney Jr +1.

La fine del calcio? No, ma sicuramente un ridimensionamento delle Tv a pagamento, che per continuare a lavorare dovranno scendere a (giustissimi) patti con la platea degli sportivi italiani. Prima che questo distacco dal mondo del football diventi irreversibile.

Franco Ricciardi