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Italia-Arabia Saudita 2-1, prima vincente per Mancini

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Parte bene l’avventura di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale. Al ‘Kybunpark’ di San Gallo, alla prima uscita della sua storia nella città svizzera, l’Italia batte 2-1 in amichevole l’Arabia Saudita (anche in questo caso una prima assoluta) e conquista una vittoria che infonde fiducia e lascia ben sperare per il futuro. È solo il primo passo di un cammino lungo e impegnativo, che avrà le sue prossime tappe nelle amichevoli con Francia (1° giugno a Nizza) e Olanda (4 giugno a Torino) e a settembre vedrà gli Azzurri debuttare nella neonata Nations League. Contro un’Arabia Saudita solo 67ª nel ranking FIFA, ma che il prossimo 14 giugno giocherà la gara inaugurale del Mondiale contro i padroni di casa della Russia, l’Italia di Mancini riparte da Mario Balotelli, che quattro anni dopo l’ultima presenza in Nazionale torna subito al gol, rispondendo nel migliore dei modi alla convocazione del Ct che 11 anni fa lo fece esordire in Serie A. Segna anche Belotti, poi la Nazionale cala nel finale e rischia di compromettere quanto di buono fatto nei primi settanta minuti, subendo il 2-1 e venendo salvata da Donnarumma, che evita un pareggio che sarebbe suonato come una beffa.

La prima Italia di Mancini si presenta con il 4-3-3 e ha solo due over trenta in campo (Bonucci e Criscito, 26 anni l’età media della squadra): in porta c’è Donnarumma e anche la coppia di centrali di difesa è targata Milan con Romagnoli e il neo capitano Bonucci. Esterni giocano Zappacosta e Criscito, la regia è affidata a Jorginho e i giallorossi Florenzi e Pellegrini sono le mezzali, mentre l’inedito tridente offensivo è composto da Insigne, Balotelli e dall’esordiente Politano.

“Voglio una squadra spensierata, che in campo si diverta”, aveva chiesto il neo Ct alla vigilia, un appello raccolto dagli Azzurri in una partita da subito vivace, con l’Italia padrona del campo e le imbucate di Bonucci a favorire le combinazioni in velocità del trio d’attacco: al 7’ su un cross dalla trequarti del difensore del Milan Balotelli gira di testa a lato per poi indossare un minuto più tardi i panni di rifinitore e servire tra le linee Florenzi, che si allarga per superare il portiere, ma non riesce ad andare alla conclusione. L’Arabia Saudita non graffia, più preoccupata a non concedere spazi che ad andare alla ricerca del gol. Donnarumma può dormire sonni tranquilli, servirà più avanti.

La partita si sblocca al 21’ e, quattro anni dopo l’ultima presenza nel Mondiale brasiliano, è Mario Balotelli a firmare l’1-0, realizzando la 14ª rete in Nazionale e raggiungendo così un certo Gianni Rivera al 21° posto della classifica dei bomber Azzurri di tutti i tempi: è un gran gol quello messo a segno dall’attaccante lanciato nel ‘grande calcio’ proprio da Roberto Mancini, un destro a giro che si insacca all’angolino dopo una finta a rientrare per eludere la marcatura dell’avversario. Sotto gli occhi del presidente della FIFA Gianni Infantino l’Italia va alla ricerca del raddoppio, Pellegrini calcia alto dopo una bella manovra e al 40’ Criscito scuote la traversa con una violenta conclusione mancina.

È ancora Pellegrini a sfiorare il 2-0 all’11’ della ripresa, mandando alto da pochi passi il bel traversone teso di Zappacosta. Gli applausi dei tifosi salutano l’uscita dal campo di Balotelli, sostituito da Belotti: al 24’ il ‘Gallo’ viene anticipato da un difensore al momento della battuta in porta, dopo aver addomesticato bene un lancio al bacio di Jorginho. Si rifarà poco più tardi, sfruttando ancora un angolo di Jorginho e ribattendo in rete la respinta di Al Owais dopo un imperioso stacco di testa. Entrano Bonaventura, Verdi e Cristante per Florenzi, Pellegrini e Politano. Insigne con un bel tiro a giro chiama Ol Owais a un tuffo scenico per deviare in angolo, ma dopo aver sfiorato il 3-0 l’Italia subisce inaspettatamente il gol dell’Arabia Saudita, a segno al primo tiro in porta della sua partita. Tutto nasce da uno scivolone di Zappacosta, che da ultimo uomo inciampa e favorisce la volata di Al Shehri, bravo a superare Donnarumma in uscita e a depositare il pallone in rete a porta ormai sguarnita. A pochi metri dal traguardo, complice un po’ di stanchezza, l’Italia sbanda: uno svarione di Criscito permette ad Al Muwallad di presentarsi tutto solo davanti a Donnarumma e solo un bel riflesso con il piede del portiere del Milan nega il pareggio all’Arabia Saudita. Cristante e il neo entrato Chiesa nel recupero hanno l’opportunità di fissare il risultato sul 3-1, poi con il fischio finale dello svizzero Scharer cala il sipario sulla prima Italia targata Roberto Mancini. Dopo quattro partite senza vittoria la Nazionale torna al successo, tra diverse note positive e la consapevolezza che c’è ancora molto lavoro da fare.