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IMU, una tassa che tutti dovremmo pagare allo Stato italiano

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IMU, una tassa che tutti dovremmo pagare allo Stato italiano

Cinque miliardi di euro non sono stati versati dalla Chiesa cattolica nelle casse dello Stato italiano. L’entità del danno erariale subito dall’Italia e quantificato dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea chiede al Vaticano di pronunciarsi sull’obbligo di pagare l’ICI sugli immobili di sua proprietà e presenti su tutto il territorio italiano.

Secondo l’alta Corte europea, quindi, lo Stato italiano deve ora recuperare l’Ici non pagata dalla Chiesa. Non è la prima volta, ma si pensa non sia l’ultima, che la Corte di Giustizia europea affronta questa complessa questione. La sentenza odierna annulla la decisione della Commissione del 2012 e la sentenza del Tribunale Ue del 2016 che avevano stabilito “l’impossibilità di recupero dell’aiuto”.

«La Corte Ue – si legge dalle agenzie stampa Eu – annulla la sentenza del Tribunale nella parte in cui esso ha convalidato la decisione della Commissione di non ordinare il recupero dell’aiuto illegale concesso con l’esenzione dall’Ici e annulla, di conseguenza, la decisione della Commissione». Strano che la chiesa cattolica non voglia pagare le tasse, rispettando così, le leggi dello Stato italiano. Il Vaticano possiede nel mondo un milione di immobili per un valore di circa duemila miliardi.

Come riportano vari dossier e inchieste fatte da quotidiani e settimanali inglesi e anche in versione ridotta italiani, dimostrano questa enorme ricchezza, divisa tra chiese, sedi parrocchiali, ospizi, orfanotrofi, pii alberghi per turisti e pellegrini, terreni e abitazioni date in locazione. Questi beni immobili circa il 70 per cento si troverebbero all’estero e il 30 per cento in Italia.

Soprattutto a Roma, ovviamente e in Lombardia e Veneto. Se si vanno a leggere le stime del Gruppo Re, che da sempre fornisce consulenze al Vaticano sul tema, il 20 per cento del patrimonio immobiliare italiano è tutt’oggi proprietà della chiesa: si tratta di 115 mila fabbricati. Un “tesoro” continuamente alimentato da investimenti e donazioni di privati cittadini.

Solo nella Capitale si calcola che “ogni anno vengono registrati dagli 8 ai 10mila testamenti a favore del clero”. Per doveroso rispetto ai tantissimi fedeli e volontari che si impegnano e spendono tempo e quattrini propri per aiutare la povera gente non continuiamo ad elencare le ricchezze del Vaticano, il più piccolo stato sovrano del mondo sia per popolazione sia per estensione territoriale. ABov