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Il genovese Marco Bonadei nel film di Salvatores

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Il genovese Marco Bonadei nel film di Salvatores
Da "Comedians" di Gabriele Salvatores

Il genovese Marco Bonadei nel film di Salvatores. Tra i protagonisti del cast di “Comedians” in sala da giovedì 10 giugno 2021.

Il genovese Marco Bonadei nel film di Salvatores. A luglio in “Nel guscio” al Teatro Elfo Puccini.

“Nel guscio” di Ian McEwan regia Cristina Crippa con Marco Bonadei dal 7 al 23 luglio nella sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini.

Scene e costumi Roberta Monopoli luci Michele Ceglia suono Luca De Marinis

Voci registrate di: Ferdinando Bruni, Elio De Capitani, Enzo Curcurù, Alice Redini, Vincenzo Zampa

Produzione Teatro dell’Elfo prima nazionale

Il genovese Marco Bonadei nel film di Salvatores
Marco Bonadei in “Nel guscio” – Foto Marcella Foccardi

Mercoledì 7 luglio debutta in prima nazionale al Teatro Elfo Puccini Nel Guscio, versione scenica dell’omonima opera di Ian McEwan, ideata da Cristina Crippa.

Per questa sua avventura teatrale la regista sceglie un testo di narrativa che si snoda seguendo il flusso di pensieri e la voce narrante di un incredibile personaggio: un feto.

Già lo aveva fatto con i racconti di Tommaso Landolfi, di Boris Vian e prima ancora di Agota Kristof.

Protagonista di questo travolgente monologo è Marco Bonadei, attivo da dieci anni sui palcoscenici dell’Elfo, da quando nel 2011 ha preso parte a The History Boys, (premio Ubu attori under 30, assegnato collettivamente agli otto giovani attori);

a questa interpretazione sono seguite, tra le altre, quella di Happy Loman nella Morte di un commesso viaggiatore, di Bottom nel Sogno di una notte di mezza estate e di Grisha nel recente In piedi nel caos, spettacoli tutti diretti da Elio De Capitani.

Cristina Crippa racconta quanto segue.

«Immaginate un feto ormai prossimo a divenire un bambino che ha da poco finito di crogiolarsi e volteggiare senza pensieri in un fantastico mare privato, e si trova ora incastrato a testa in giù nel grembo di una donna.

Se poi quella madre si chiama Trudy, probabile diminutivo di Gertrude, ha un amante di nome Claudio, fratello di un nobile marito di cui si progetta l’eliminazione, a noi teatranti viene un dubbio esistenziale: questa famiglia ci è assai, troppo familiare.

La loro Londra ha qualcosa di danese.

Voi state continuando a immaginare, vero?

Anch’io ho continuato, finché, fluttuando in un limpido mare siracusano due estati fa, mi son vista Marco Bonadei immerso in una vasca di vetro trasparente, come in un vecchio spettacolo della Fura dels Baus.

Direte voi, ma proprio un interprete di un metro e novantadue di altezza dovevi andare a scovare, quanto ci vuoi far faticare, figlia mia!

Ma abbiate fede, diverrà una credibile creatura di 8 mesi, pronta a captare tutte le voci che il corpo materno gli trasmette.

E che appartengono a irresistibili personaggi, che noi ci immagineremo, così come il nostro, consentitemi, piccolo Hamlet cerca di figurarseli.

Anticipa così il momento della verità, sopra ogni altro l’incontro tanto atteso con la giovane madre incosciente e assassina, pigra e sensuale, una Trudy/Lolita incinta, e pur sempre amatissima, nella buona e nella cattiva sorte.

In quale mare, stanza, legno o bottiglia prenderà vita questa storia, si materializzerà il nostro guscio?

Lo vedrete coi vostri occhi, le immagini, i suoni sono ancora affastellate nella mia testa.

Ma niente paura. Un proverbio messicano che mi ha colpito di recente recita: Avete cercato di seppellirmi, e non sapevate che io sono un seme».

CRISTINA CRIPPA.

Fondatrice dell’Elfo e ideatrice di molti progetti drammaturgici tra cui “Libri da ardere” di Amélie Nothomb, “Il bambino sottovuoto” di Christine Nostlinger e “Lola che dilati la camicia” da Adalgisa Conti per la regia di Baliani.

È artefice, insieme a De Capitani, della Trilogia della signora K di Agota Kristof: L’Analfabeta/L’ora grigia/La chiave dell’ascensore.

Partecipa alla trilogia di Fassbinder allestita da Bruni/De Capitani e ai successi di Angels in America di Tony Kushner e del Racconto d’inverno di Shakespeare.

È protagonista di molti spettacoli diretti da De Capitani:

“La morte e la fanciulla” di Dorfman, “Giochi di famiglia” di Serbljanovic, “Medea” di Muller, “Improvvisamente l’estate scorsa” e “La discesa di Orfeo” di Tennessee Williams,

ancora “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller e, tra gli ultimi, “Harper Regan” di Simon Stephens e “L’acrobata” di Laura Forti, andato in onda su Rai5 per la Giornata mondiale del teatro 2021.

Marco Bonadei breve bio

Il genovese Marco Bonadei nel film di Salvatores
Marco Bonadei, attore genovese – Foto Marcella Foccardi

Si diploma nel 2009 alla Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino.

Nel 2011 vince il premio UBU attori under 30 per lo spettacolo The History Boys di Alan Bennett. Crea nel 2010 il format teatrale Il Menu della poesia.

Collabora stabilmente dal 2010 con il Teatro dell’Elfo partecipando a diversi allestimenti:

“La discesa di Orfeo”, “Morte di un commesso viaggiatore”, “Sogno di una notte di mezza estate” (dove prende il testimone da Elio De Capitani assumendo il ruolo di Bottom), “Harper Regan”;

e ancora “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”, “In piedi nel caos” (in scena nel gennaio 2020) e infine “Moby Dick alla prova” (debutto rimandato al 2022) nel quale interpreta Starbuck.

Nel 2019 debutta alla regia in collaborazione con Chiara Ameglio con lo spettacolo Trieb_L’indagine.

È uno dei protagonisti dell’ultimo film di Gabriele Salvatores, Comedians, tratto dalla pièce teatrale di Trevor Griffiths, in uscita nel giugno 2021.