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Governo: pensione cancellata agli ebrei vittime di persecuzioni è una bufala

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L'immagine pubblicata su Fb dalla sottosegretaria al Mef Laura Castelli (M5S)

“Ancora una notizia falsa pubblicata da La Stampa e ripresa da altri quotidiani! Si tratta della presunta cancellazione dell’assegno pensionistico destinato alle vittime delle leggi razziali. Smentisco in modo categorico: non verrà tolto un solo euro dall’assegno per le vittime delle leggi razziali e per i perseguitati dal fascismo per motivi politici! Il fondo per le pensioni c’è ed è capiente per tutto il 2019. Tutti i beneficiari riceveranno l’intero assegno”.

Lo ha dichiarato ieri su Facebook la sottosegretaria al ministero dell’Economia e Finanze Laura Castelli (M5S) che ha pubblicato anche una foto con la scritta “fake news”.

“È molto grave – ha aggiunto l’esponente del Governo Conte – che un quotidiano nazionale come La Stampa, poi seguito da altri quotidiani come il Corriere della Sera, abbia pubblicato una fake news di questa portata. Oltretutto perché la vicenda riguarda una questione delicata e sensibile quale quella delle vittime della persecuzione. Si tratta dell’ennesima squallida menzogna e mi dispiace che ad essere coinvolte in questo clamoroso errore, loro malgrado, siano persone a cui va tutto il mio sostegno e la mia comprensione.

La stampa in questo paese è ormai giunta al punto di utilizzare anche la tragedia delle vittime delle leggi razziali per attaccare il Governo. Gli esponenti delle opposizioni che hanno rilanciato queste falsità, come l’onorevole Fiano, dovrebbero vergognarsi e chiedere scusa.

Pur di attaccare questo Governo con ogni mezzo si arrivano a fabbricare e cavalcare vere e proprie fake news, senza che vi sia la benché minima accortezza giornalistica di verificare i fatti. È triste constatare ogni giorno di più la totale perdita di credibilità a cui è giunta la stampa in questo paese. Mi auguro che quanto prima giungano scuse pubbliche e che si dia risalto alla verità.  Un’informazione malata mina la democrazia di un paese”.