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Genova, i sindacati della Penitenziaria esclusi dalla Consulta

Genova, i sindacati della Penitenziaria esclusi dalla Consulta
Donato Capece - SAPPE

Il SAPPE critica la mancata convocazione alla Consulta carcere-città e chiede un confronto istituzionale

A Genova si è tenuto il primo incontro ufficiale della Consulta carcere-città, organismo nato per favorire il dialogo tra istituzioni, sistema penitenziario e territorio. Il percorso è stato promosso dall’amministrazione comunale attraverso un lavoro condiviso che coinvolge assessorati competenti in ambito sociale, sicurezza urbana, politiche abitative, pari opportunità e diritti di cittadinanza.

I soggetti coinvolti nel tavolo istituzionale

Alla Consulta partecipano rappresentanti dell’amministrazione penitenziaria, della magistratura di sorveglianza, delle direzioni degli istituti di detenzione cittadini, dei garanti delle persone private della libertà personale, delle aziende sanitarie, dell’università e delle realtà del terzo settore. Un quadro ampio e articolato, pensato per affrontare in modo integrato le criticità legate al carcere e al suo rapporto con la città.

La posizione del SAPPE e dei sindacati di categoria

Il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria ha espresso forte disappunto per l’assenza, tra gli invitati, delle organizzazioni sindacali che rappresentano il personale del Corpo. Secondo il segretario generale Donato Capece, si tratta di un’esclusione significativa, poiché riguarda proprio chi opera quotidianamente all’interno degli istituti, garantendo sicurezza e gestione delle sezioni detentive senza interruzioni.

Centralità del personale nelle riforme del sistema penitenziario

Il SAPPE sottolinea come qualsiasi intervento strutturale sul sistema carcerario non possa prescindere dal coinvolgimento della Polizia Penitenziaria. Il personale, evidenzia il sindacato, è chiamato a conciliare esigenze di ordine e sicurezza con i principi del trattamento rieducativo, nel rispetto della dignità e dei diritti fondamentali delle persone detenute.

Condizioni di lavoro e sicurezza negli istituti

Tra i temi richiamati vi sono anche le condizioni operative degli agenti, sempre più esposti a episodi di aggressione e violenza da parte di una minoranza della popolazione detenuta. Il sindacato richiama l’attenzione sulla necessità di garantire ambienti detentivi e lavorativi più sicuri, anche negli istituti per minori, favorendo percorsi che offrano reali opportunità di recupero.

Appello al Comune e richiesta di coinvolgimento

Nel rivolgersi all’amministrazione comunale e alla sindaca Silvia Salis, il SAPPE ribadisce la disponibilità a contribuire ai lavori della Consulta nelle prossime fasi. L’obiettivo dichiarato è partecipare attivamente al confronto, portando l’esperienza di chi opera ogni giorno nelle carceri genovesi e rivendicando il ruolo istituzionale della Polizia Penitenziaria nel garantire legalità e prospettive di reinserimento.

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