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Etichette alimenti, Regione Liguria si ribella alla UE: tutelare nostre eccellenze

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Sicurezza e trasparenza alimentare: Regione Liguria si ribella alla UE

“Più sicurezza e trasparenza, anche per i prodotti alimentari in vendita nelle nostre città. Il consiglio regionale della Liguria oggi ha approvato all’unanimità la mia mozione che impegna la giunta a sostenere, presso le sedi competenti e i Ministeri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico, idonee misure che introducano fattispecie di etichettature trasparenti e dettagliate sugli alimenti al fine di contrastare ogni tentativo di trarre in inganno i consumatori e, allo stesso tempo, che implementino l’attività di tutela e valorizzazione delle nostre eccellenze agricole e alimentari”.

Lo ha dichiarato oggi il capogruppo regionale Franco Senarega (Lega).

“Si tratta – ha aggiunto Senarega – di un’azione oggi più che mai necessaria, soprattutto alla luce dell’articolo 26 del Regolamento UE adottato lo scorso aprile dal Parlamento europeo.

La nuova regolamentazione, in sostanza, ha elencato i casi in cui vige l’obbligo di indicazione, sull’etichetta, del Paese di origine o del luogo di provenienza dell’ingrediente principale di un alimento, esonerando dai vincoli di trasparenza sia i prodotti Dop e Igp, sia la grande platea di prodotti a marchio registrato.

Si tratta quindi di fattispecie di etichettatura che, in concreto, risultano estremamente generiche o che, in alternativa, possono semplicemente negare l’origine lasciando solo desumere ai consumatori la reale provenienza.

Tuttavia, grazie a un emendamento al decreto legge del 14 dicembre 2018, il nuovo Governo è riuscito a introdurre l’obbligo di indicare nell’etichetta l’origine (provenienza geografica) di tutti gli alimenti allo scopo di rendere giustizia alle tante famiglie liguri e italiane che lavorano in questo settore e per valorizzare la nostra produzione nazionale, difendendo i consumatori.

Pertanto, adesso occorre promuovere idonee misure e azioni specifiche in tal senso. I prodotti di eccellenza liguri e italiani rappresentano il lavoro e il sacrificio di tanti cittadini onesti, che hanno il diritto di essere tutelati e valorizzati costantemente. Nonostante la UE“.

Anche il gruppo regionale M5S si è affiancato alla Lega in questa battaglia, con il consigliere regionale Fabio Tosi che ha dichiarato: “La battaglia per introdurre normative di etichettatura durature, trasparenti e dettagliate, contrastando così ogni tentativo di frode alimentare che di fatto traggono in inganno il consumatore, nonché per implementare l’attività di tutela e valorizzazione delle eccellenze agricole e alimentari italiane, sono da sempre nell’agenda politica del MoVimento 5 Stelle tanto a livello regionale quanto nazionale ed europeo.

Il nostro voto non può che essere favorevole: non solo l’etichettatura trasparente e la tutela del Made in Italy sono questioni centrali nell’agenda dei Ministeri retti da Luigi Di Maio e Gian Marco Centinaio, ma lo è anche per i nostri europarlamentari, da subito in prima linea per difendere il Made in Italy e garantire piena tracciabilità dei prodotti della filiera alimentare, tutelando la salute e i diritti dei consumatori.

Difendere i nostri prodotti significa mantenere e aumentare anche l’occupazione, essendo da sempre prodotti molto ricercati e apprezzati all’estero e per i quali gli operatori si avvalgono di personale preparato e appassionato. Ma non solo: tutelare le singole produzioni agroalimentari italiane, riconducibili a zone territoriali specifiche, si traduce sempre più in attrattiva turistica. Una difesa che giova alla Liguria non solo in termini economici, ma che si rivela vitale anche per mantenere vive le nostre tradizioni”.