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Garassino a Rossi: centro sociale Zapata primo da sgomberare, poi Terra di nessuno

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L'ex centro sociale Zapata a Sampierdarena, ora ristrutturato

“Il primo centro sociale di cui ci occuperemo è il centro sociale Zapata, visto che i Magazzini del Sale sono interessati dal progetto Periferie. Quell’edificio sarà destinato ad attività sociali o museali, quindi il primo spazio abusivo che dovrà liberarsi è lo Zapata. Subito dopo ci sarà il centro sociale Terra di Nessuno area su cui con l’assessore all’Ambiente Matteo Campora è allo studio un progetto di educazione ambientale”.

Lo ha riferito oggi in consiglio comunale l’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino, rispondendo a un’interrogazione a risposta immediata del consigliere leghista Davide Rossi che oggi ha ribadito la necessità dello sgombero del centro sociale Terra di Nessuno in via Bartolomeo Bianco al Lagaccio: “Occupazione dei locali abusiva. Necessario uno sgombero per portare legalità nella delegazione genovese. Ci sono registrazioni sui tanti schiamazzi e sulla musica alta fino a notte fonda che disturba la quiete pubblica. Nel centro sociale vengono, inoltre, organizzati corsi di autodifesa contro le Forze dell’ordine, così come già avviene nel centro sociale Zapata. La situazione non è tollerabile”.

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“Delle occupazioni abusive – ha spiegato Garassino – si occupa in prima battuta l’assessore Pietro Piciocchi. E’ giusto che chi non paga se ne vada. Tutte le associazioni dovranno fare richiesta all’amministrazione comunale per uno spazio a canone agevolato e non gratuito. Poi sarà la giunta Bucci a decidere se ne hanno diritto o meno. Se un centro sociale non vuole rapportarsi con il Comune e non vuole pagare gli affitti, o gli arretrati, è giusto che venga sgomberato”.

L’assessore alla Sicurezza ha poi voluto rassicurare il consigliere e collega di partito Rossi sulla volontà del Comune di Genova di procedere con gli sgomberi “che tuttavia dovranno essere coordinati con la Questura e gli uffici della Digos”.