Home Sport Sport Genova

Derby, Zangrillo: serve la forza della Gradinata Nord al Genoa

0
CONDIVIDI

Il presidente. Zangrillo presenta la partita dell’anno: il suo primo derby della Lanterna da presidente del Genoa.

“C’è uno spirito guida quando si parla di Genoa ed è uno spirito guida straordinariamente semplice, ma importante: lo spirito della Gradinata Nord che interpreta lo spirito di tutti i genoani. Voglio che i giocatori scendano in campo con quello spirito. Il derby è sicuramente un booster importante, uno stimolo importante, ma non vogliamo focalizzarci solo su questo anche se adesso l’attenzione è ad alto, altissimo livello. Quindi guardiamo anche oltre. Noi abbiamo delle difficoltà tecniche importanti come Genoa, note a tutti. Ne stiamo uscendo-ha proseguito il numero uno rossoblù-, ma io credo che la cosa più importante sia questa: il mio ruolo, il bene che posso fare al Genoa, è quello di interpretare al meglio questo nuovo concetto che sembra qualcosa di fumoso, ma non lo è , perchè è molto pratico e pragmatico, ovvero il cambio di mentalità, la progettualità. Prima a livello locale, poi nazionale, poi internazionale. L’obiettivo, è guardarsi in giro e vedere come far diventare importante e grande la squadra, in un contesto che diventa sempre più importante. Mettere in equilibrio una città che ha bisogno di risvegliarsi, con una squadra che ha bisogno di tornare a calcare vecchi sentieri. In questo crediamo fermamente. Se mi chiedeste qual’è l’argomento, la parola che più ho in mente in questo momento, è la potenzialità : vogliamo individuare la potenzialità da sfruttare, nuovi sentieri che crediamo in parte di aver già individuato. Non bisogna essere arroganti. Da qua vogliamo ripartire”. Infine un commento riservato ai tifosi rossoblù: “La tifoseria del Genoa arriva dai vecchi fasti pre-bellici e ad un certo punto i tifosi sono in grande crisi d’astinenza. La prima cosa è non prenderli in giro, la seconda di averli al nostro fianco. La terza cosa è quella di cogliere anche da loro degli spunti, degli stimoli, un grandissimo incoraggiamento: vedere anche dopo una sconfitta la squadra che si risolleva d’animo è davvero importante. Sapete che le tifoserie sono difficili da gestire. Ancor prima di diventare presidente del Genoa, amici giornalisti mi hanno detto di stare molto attento a fare promesse, perchè la piazza, in particolare quella genona ha sofferto, non solo nel recente passato”.