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Bimba nigeriana definita ligure, Lombardi a Toti: Golda Meir aveva idee più chiare

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L'editore e saggista genovese Andrea Lombardi (foto di repertorio fb)

Bimba nigeriana definita ligure da Giovanni Toti. Sulle polemiche innescate dal presidente della giunta regionale con un post su fb, oggi è intervenuto l’editore e saggista genovese Andrea Lombardi, che è anche anche coordinatore di CulturaIdentità cui hanno aderito, fra gli altri, l’assessore regionale al Lavoro e al Turismo Gianni Berrino e il consigliere delegato alla Protezione Civile del Comune di Genova Antonino Sergio Gambino.

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Ecco il testo della lettera aperta dell’editore e saggista Andrea Lombardi al governatore ligure Giovanni Toti.

“Illustrissimo e ex berlusconissimo presidente Toti, ma se per lei la soluzione del problema della bassa natalità in Liguria è più figli di stranieri (e non magari politiche attive per la natalità, più asili, etc), perché non andare alla radice e magari assieme alle Ong e al Vaticano far arrivare direttamente in Liguria, con corridoi umanitari e voli di linea, fitte schiere di baldi e giovani migranti di maggiore età?

Così, essendo già adulti, sarebbero già in grado di sostituire subito i liguri e i genovesi mancanti come da Lei auspicato, senza aspettare 16-18 anni che crescano e siano lavorativamente e socialmente operativi, con relative spese per la Regione Liguria e Comuni per sanità, istruzione, contributi a famiglie, etc.

Ovvio, no presidente?

Attendiamo trepidanti una sua risposta in merito, e le segnaliamo come Golda Meir, ebrea, socialista riformista e prima donna a guidare il governo di Israele, quindi direi proprio per definizione non associabile a posizioni ‘razziste-fasciste-sovraniste’, aveva le idee un po’ più chiare di Lei su cosa significhi avere a cuore il proprio popolo, e problemi demografici e politici annessi, dichiarando: ‘Non riesco a dormire la notte, al pensiero di quanti bambini arabi nasceranno in quelle stesse ore’.

Ma mi sa che Lei dorme benissimo, non avendo quella onestà intellettuale e amor di Patria, ma solo amor di voto.

PS Interessante anche la lettera di minacce ricevuta 10 giorni fa e divulgata solo ora in mezzo alla polemica. Che coincidenza, davvero”.