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Ancora i Racconti in tempo di peste per questo periodo

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Ancora racconti per questo dubbio periodo

Racconti in tempo di peste, 12 e 13 giugno con Enrico Bonavera, Eleonora Mazzoni e Lorenzo Fontana

GIORNO 96 – Venerdì 12 giugno

Ore 12: WIESLAW WALKUSKI, AMORE IN TEMPO DI PESTE

un’opera inedita dedicata a Racconti in tempo di peste

Ore 18: LORENZO FONTANA Catastrofe. Ricostruire come era, dov’era?

GIORNO 97 – Sabato 13 giugno

Ore 12: ENRICO BONAVERA interpreta ARLECCHINO

Ore 18: ELEONORA MAZZONI legge Elogio dell’ombra di J. L. Borges

On line su:

https://www.facebook.com/raccontiintempodipeste/  http://www.teatropubblicoligure.it/raccontiintempodipeste

https://www.corradodelia.it/raccontintempodipeste

Sui siti istituzionali del Comune di Genova (https://www.visitgenoa.it/100-racconti-tempo-di-peste e https://www.facebook.com/GenovaTeatro/), Comune di Terni (https://www.comune.terni.it/), Comune di Ameglia (https://www.comune.ameglia.sp.it), Comune di Luni (https://www.comune.luni.sp.it/it-it/home) e Comune di Vezzano Ligure (http://www.comune.vezzanoligure.sp.it), tra gli altri.

È nato un fiore speciale nei Racconti in tempo di peste ed è l’opera inedita di Wieslaw Walkuski dal titolo Amore in tempo di peste, un olio su tela dedicato alla stagione teatrale on line prodotta da Teatro Pubblico Ligure e Compagnia Corrado d’Elia con la direzione artistica di Sergio Maifredi e Corrado d’Elia. Raffigura un bacio sbocciato come un fiore, con lo stile inconfondibile di Walkuski, che disegna volti vivi come se fossero maschere da sbucciare. È uno dei più grandi artisti figurativi dell’autorevole tradizione del manifesto d’autore in Polonia, tanto che Teatro Pubblico Ligure nel 2009 aveva dedicato a Walkuski e ad altri artisti polacchi la mostra Tutto il teatro in un manifesto, ospitata da Palazzo Ducale a Genova nel 2009 e da Villa Corsini a Roma nel 2010, inaugurata dal Premio Nobel Lech Walesa. Sarà Walkuski l’ospite d’onore del Racconto in programma venerdì 12 giugno (Giorno 96 dei 100 previsti) alle ore 12, sempre su teatropubblicoligure.it / raccontiintempodipeste e facebook.com / raccontiintempodipeste. Intorno al suo saluto e al suo dipinto, Maifredi e d’Elia hanno costruito un video con i documenti del viaggio che nel 2008 hanno intrapreso nell’Europa dell’Est attraverso Polonia, Ungheria, Russia, Lituania, Estonia e Lettonia alla ricerca della cortina di ferro che per decenni ha separato Est ed Ovest. Nel 2009 sarebbero stati i 20 anni dalla Caduta del Muro di Berlino. L’evento storico più importante per la generazione nata nella metà degli anni ‘60, nata quando il Muro era già eretto, la generazione nata quando l’Uomo faceva il primo passo sulla Luna.

Venerdì 12 si prosegue alle ore 18 con Lorenzo Fontana, studente di Scienze della Comunicazione, e il suo intervento Catastrofe. Ricostruire come era, dov’era?

Sabato 13 giugno alle ore 12, l’attore Enrico Bonavera interpreta Arlecchino, ripercorrendo con la memoria il provino sulla Commedia dell’Arte che sostenne davanti a Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano, per entrare a fare parte del cast di uno degli spettacoli più importanti della storia italiana, Arlecchino servitore di due padroni. Non un ruolo qualunque, ma la summa di un’arte i cui maestri si contano sulle dita di una mano, e proprio con quella mano si sono passati un testimone storico: Marcello Moretti, Ferruccio Soleri ed Enrico Bonavera. Da alcuni anni è Bonavera a portare lo spettacolo in giro per il mondo. Sempre sabato ma alle ore 18, l’attrice e scrittrice Eleonora Mazzoni legge Elogio dell’ombra di Jorge Luis Borges, una poesia in un cui il grande scrittore argentino descrive la vecchiaia come il tempo più felice, perché è il più vicino alla vera conoscenza di sé. La stagione Racconti in tempo di peste, partita il 9 marzo 2020 come una sfida alla realtà imprevista del Covid 19, ha superato gli 11.600 mila follower e le 452 mila visualizzazioni. In questo modo si è ritrovata la comunità del teatro, in un momento in cui non ci si poteva incontrare ma non per questo era sparita l’esigenza della cultura come abitudine quotidiana.

Siamo entrati nell’ultima fase del progetto Racconti in tempo di peste. Una manifestazione che ha permesso di fare arrivare al pubblico, anche in questo periodo di teatri chiusi, la voce dei grandi interpreti e delle personalità più importanti non solo del nostro settore, ma anche dell’architettura, dell’arte, della musica e della letteratura. Una forma, la nostra, di resistenza attiva. Una fede nell’arte, strumento possibile di cambiamento e di miglioramento.

Corrado d’Elia e Sergio Maifredi

Racconti in tempo di peste è nato con l’idea che noi, che teatro facciamo, potevamo reagire a questo “qualcosa” di incomprensibile che stava accadendo, con le armi del teatro: con il racconto, il raccontare. Si è vivi fino a che si ha una storia da raccontare.

Quindi con lo stare insieme, chi racconta e chi ascolta, creando una comunità, coltivando amicizie, traendo forza da questo. La parola era nel principio ed è un bene di prima necessità.

Sergio Maifredi e Corrado d’Elia

Teatro Pubblico Ligure ha messo i Racconti in tempo di peste a disposizione dei Comuni con cui collabora da anni, da Venezia a Ragusa, che li accolgono sui loro siti istituzionali. Un’alleanza stretta per offrire ai cittadini, ogni giorno, un momento di arte e di poesia. Oltre al Comune di Genova, che rilancia i Racconti su https://www.visitgenoa.it/100-racconti-tempo-di-peste su https://www.facebook.com/genovamorethanthis/settings/?tab=video e su https://www.facebook.com/GenovaTeatro/si sono uniti fra gli altri Luni, Terni, Ameglia, Vezzano Ligure, Recco, Luni.

“Un Decameron contemporaneo. Non teatro in gabbia, in cattività – spiegano Sergio Maifredi, direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure e Corrado d’Elia, fondatore della Compagnia Corrado d’Elia – ma racconti nati qui e ora per noi, per Voi; donati da artisti, scrittori, giornalisti, poeti, musicisti. Perché l’arte, la parola, la musica è ciò che ci fa sentire insieme oltre la paura. Un tempo vuoto da riempire di straordinario, di tutto ciò che nella quotidiana fretta poteva apparire inutile”.

“Lo spettacolo dal vivo – dichiarano d’Elia e Maifredi – è, più delle altre arti, incontro, scambio, partecipazione, atto poetico che unisce, avvicina e annulla le distanze. Ed è proprio nella sua continua tensione verso il contatto umano che sta la sua forza vitale e rigeneratrice. È dunque soprattutto in questo momento di crisi che la natura stessa dell’atto teatrale e del nostro essere uomini di teatro che ci spinge a trovare nuove soluzioni, nuovi percorsi che non si arrendano, e anzi ci spingano a reagire, creando nuove forme di incontro, nuovi luoghi e nuove occasioni. Per restare vivi culturalmente e spiritualmente. Per non sommare al danno economico, che inevitabilmente ci troviamo a fronteggiare, un più grave danno culturale”.

INDICE DEI RACCONTI IN TEMPO DI PESTE

Giorno 1 – 9 marzo 2020: Gabriella Greison legge Rotola i dadi di Charles Bukowski

Giorno 2 – 10 marzo 2020: Giuseppe Cederna legge Racconti in forma di poesia di Raymond Carver

Fuori collana: Nove marzo Duemilaventi di Mariangela Gualtieri detta da Giuseppe Cederna

Giorno 3 – 11 marzo 2020: Paolo Graziosi dice Io vulesse truvà pace di Eduardo De Filippo

Giorno 4 – 12 marzo 2020: Michele Sganga esegue al pianoforte la sua composizione inedita Oscillazione gravitazionale

Giorno 5 – 13 marzo 2020: Maddalena Crippa legge Chandra Livia Candiani da Il silenzio è cosa viva (Einaudi)

GIORNO 6 – 14 marzo 2020: Giovanni Falzone, trombettista jazz, esegue il suo pezzo Laila – La conta degli assenti

GIORNO 7 – 15 marzo 2020: Mario Incudine dice Barbablu di Costanza DiQuattro

GIORNO 8 – 16 marzo 2020: Tullio Solenghi legge Chichibio e la gru da Decameron di Giovanni Boccaccio

GIORNO 9 – 17 marzo 2020: Luigi Marinelli (ordinario di Lingua e letteratura polacca, Università La Sapienza, Roma) legge Tadeusz Kantor

GIORNO 10 di 100 – 18 marzo 2020 – Piergiorgio Odifreddi racconta Isaac Newton e la peste del 1665 in Inghilterra

GIORNO 11 – 19 marzo 2020 – Dario Vergassola ha scritto e legge Un’avventura straordinaria al mercato cittadino

GIORNO 12 – 20 marzo2020 – Paolo Bosisio, professore di Storia del teatro e regista d’opera, legge Il sergente della neve di Mario Rigoni Stern

GIORNO 13 – 21 marzo 2020: Antonio Vasta, compositore, esegue Viaggio immaginario

GIORNO 14 – 22 marzo 2020: Lauro Magnani, storico dell’arte – Università di Genova, illustra Il racconto di due misteriosi dipinti di Rembrandt

GIORNO 15 – 23 marzo 2020: Antonio Syxty legge L’autostoppista della Galilea di Richard Brautigan

GIORNO 16 – 24 marzo 2020: Jurij Ferrini legge Svejk nella seconda guerra mondiale di Bertolt Brecht

GIORNO 17 -25 marzo 2020: Paolo Fresu legge Sandro Penna ed esegue Sensousness tratta dal cd Eros (Tŭk Music 2016) con Paolo Fresu, Omar Sosa e Jaques Morelenbaum

GIORNO 18 – 26 marzo 2020: Roberto Alajmo (scrittore) racconta la storia del Principe Monroy della Pandolfina

GIORNO 19 – 27 marzo 2020 –  Eugenio Barba e Julia Varley, fondatore e attrice dell’Odin Teatret, condividono in esclusiva MR. PEANUT Un personaggio che non può morire

GIORNO 20 di 100 – 28 marzo 2020 – Massimo Minella, giornalista e scrittore, racconta La leggenda del Rex

GIORNO 21 – 29 marzo 2020 – Paolo Andreoli, violinista (Quartetto di Cremona), esegue Étude-Caprice op.18 n.1 di Henryk Wieniawski

GIORNO 22 – 30 marzo 2020: Angelo Zampieri legge Le Cosmicomiche di Italo Calvino

GIORNO 23 – 31 marzo 2020: Roberto Citran legge Ciao nudo di Roberto Citran e, fuori collana, Sillabari di Goffredo Parise

GIORNO 24 – 1 aprile 2020: Faisal Taher canta Due canzoni per l’Italia

GIORNO 25 – 2 aprile 2020: Andrea Nicolini legge Edgar Allan Poe di Lou Reed

GIORNO 26 – 3 aprile 2020: Edoardo Erba legge Una cosa che comincia per “L” di Dino Buzzati

GIORNO 27 – 4 aprile 2020: Massimo Wertmüller dice La guerra e La stretta de’ mano di Trilussa

GIORNO 28 – 5 aprile 2020: Gian Luca Favetto legge Foglie d’erba di Walt Whitman

GIORNO 29 – 6 aprile 2020: Maria Amelia Monti legge Ami di Edoardo Erba

GIORNO 30 di 100 – 7 aprile 2020: Marco Sciaccaluga legge Impressioni teatrali di Wislawa Szimborska

GIORNO 31 – 8 aprile 2020: Nino Formicola racconta un fatto accaduto a Milano

GIORNO 32 – 9 aprile 2020: Roberto Alinghieri legge il mostro Franz di Stefano Benni e I piaceri di Vitaliano Brancati

GIORNO 33 – 10 aprile 2020: Maria Russo canta Stabat mater di Giovanni Pergolesi

GIORNO 34 – 11 aprile 2020: Costanza DiQuattro legge La mia casa di Montalbano di Costanza DiQuattro

GIORNO 35 – 12 aprile 2020, Pasqua: Irene Cerboncini canta Io son l’umile ancella da Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea e Summertime da Porgy and Bess di George Gershwin

GIORNO 36 – 13 aprile 2020: Federico Moccia legge I ciechi e l’elefante di James Baldwin, Discorso per il Nobel di Ernest Hemingway e La notte è bella di Giuseppe Ungaretti

GIORNO 37 – 14 aprile 2020: Paola Cigna canta Le rossignol et la rose da Parysatis di Camille Saint-Saëns

GIORNO 38 – 15 aprile 2020: Gianni Quillico legge Il vero Romeo, la vera Giulietta di Rocco D’Onghia

GIORNO 39 – 16 aprile 2020: Federico Sirianni canta Disperanza, ispirata alla figura del gabbiere Maqroll raccontato da Alvaro Mutis

GIORNO 40 di 100 – 17 aprile 2020: Flavio Albanese legge Eneide di Virgilio

GIORNO 41 – 18 aprile 2020: Laura Curino legge L’anello forte di Nuto Revelli

GIORNO 42 – 19 aprile 2020: Oliviero Ponte di Pino racconta Finzioni di Jorge Luis Borges

GIORNO 43 – 20 aprile 2020: Elisabetta Pozzi legge Impressioni italiane di Charles Dickens

GIORNO 44 – 21 aprile 2020: Francesco Malavolta racconta Popoli in movimento

GIORNO 45 – 22 aprile 2020: Gian Carlo Dettori legge La vita non è uno scherzo di Nazim Hikmet

GIORNO 46 – 23 aprile 2020: David Larible legge Il discorso del grande dittatore di Charlie Chaplin

GIORNO 47 – 24 aprile 2020: Max Paiella legge Il naso che scappa di Gianni Rodari

GIORNO 48 – 25 aprile 2020: Renato Sarti racconta la storia del partigiano Riccardo Goruppi

GIORNO 49 – 26 aprile 2020: Cesar Brie racconta il suo tempo sospeso, raccogliendo appunti per Un gatto e una volpe

GIORNO 50 di 100 – 27 aprile 2020: La parola al pubblico

GIORNO 51 – 28 aprile 2020: Anita Vitale canta Quantu custa di Anita Vitale

GIORNO 52 – 29 aprile 2020: Massimo Greco legge Una storia d’amore tra due eunuchi cinesi di Tonino Guerra

GIORNO 53 – 30 aprile 2020: Stefano Nosei canta Sulla luna di Gianni Rodari

GIORNO 54 – 1 maggio 2020: Laura Canali, cartografa di «Limes», Dialogo tra i colori

GIORNO 55 – 2 maggio 2020: Michela Andreozzi legge L’arte della gioia di Goliarda Sapienza

GIORNO 56 – 3 maggio 2020: Leonardo De Colla legge Lettere a Lucilio di Seneca

GIORNO 57 – 4 maggio 2020: Raffaella Boscolo legge Orgia di Pier Paolo Pasolini

GIORNO 58 – 5 maggio 2020: Massimiliano Finazzer Flory legge Lo specchio di Jorge Luis Borges

GIORNO 59 – 6 maggio 2020: Max Manfredi canta L’elicriso di Max Manfredi

GIORNO 60 di 100 – 7 maggio 2020: Graziano Piazza recita Lisbona negli occhi di Fernando Pessoa di Luca Cedrola, scritto per Racconti in tempo di peste

GIORNO 61 – 8 maggio 2020: Stefano Fera racconta Il virus grande urbanista

GIORNO 62 – 9 maggio 2020: Alessandro Serena legge La preghiera del clown di Totò e L’elogio funebre del clown di Federico Fellini

GIORNO 63 – 10 maggio 2020: Stefano Messina legge Ulisse. Il mare color del vino di Giovanni Nucci

GIORNO 64 – 11 maggio 2020: Fabrizio Benente Un racconto tra archeologia e libertà

GIORNO 65 – 12 maggio 2020: Paolo Rossi Lettera per un teatro che verrà

GIORNO 66 – 13 maggio 2020: Giuseppe Zampini Considerazioni su questo tempo

GIORNO 67 – 14 maggio 2020: Mario Bianchi legge Piccola città di Thornton Wilder

GIORNO 68 – 15 maggio 2020: Elena Bucci recita Onde di Virginia Woolf

GIORNO 69 – 16 maggio 2020: Egidia Bruno recita A vacanza davvero finita di Mark Strand

GIORNO 70 di 100 – 17 maggio 2020: Andrea Donaera presenta 60BPM da un testo di Andrea Donaera, regia video Alessandro Solidoro, voce Alessandra Borgosano, videomaking Anton Likht e Sonia Giudici

GIORNO 71 – 18 maggio 2020: Antonio Zoppetti dice Bacchette magiche di Antonio Zoppetti

GIORNO 72 – 19 maggio 2020: Francesco Munari legge Il dilemma dell’onnivoro di Michael Pollan

GIORNO 73 – 20 maggio 2020: Alberto Faustini Racconti in tempo di futuro

GIORNO 74 – 21 maggio 2020: Michele Rock ‘n Roll

GIORNO 75 – 22 maggio 2020: La parola al pubblico

GIORNO 76 – 23 maggio 2020: I Kunsertu cantano Mokarta. Egidio La Gioia, voce; Maurizio “Nello” Mastroeni, chitarra acustica, laud; Roberto De Domenico, percussioni; Manuela “Manua” Mastroeni, coro; Emilia Belfiore, violino; Gabriele Maria Ferrante, violoncello; Tonino Miani, pianoforte e arrangiamento

GIORNO 77 – 24 maggio 2020: Paolo Larici legge Lo specchio che fugge di Giovanni Papini

GIORNO 78 – 25 maggio 2020: Giulio Baraldi legge In acque profonde di David Lynch

GIORNO 79 – 26 maggio 2020: Barbara Minghetti legge Storie da calendario di Bertolt Brecht

GIORNO 80 – 27 maggio 2020: Björn Larsson racconta dalla sua barca “Rustica” Sul ponte sventola bandiera gialla

GIORNO 81 – 28 maggio 2020: Francesco Maria Cordella legge Faust di Goethe

GIORNO 82 – 29 maggio 2020: Andrée Ruth Shammah legge Ricordare e dimenticare, conversazione con Adriana Asti raccolta da René De Ceccatty

GIORNO 83 – 30 maggio 2020: Bruno Coli racconta e canta La cicala e le formiche da Esopo Opera Rock, ideato da Sergio Maifredi

GIORNO 84 – 31 maggio 2020: Alberto Bassetti legge Cicerone di Stefan Zweig

GIORNO 85 – 1 giugno 2020: Giuseppe Manfridi legge e racconta Sylvia Plath

GIORNO 86 – 2 giugno 2020: Elda Olivieri legge L’amore prima di noi di Paola Mastrocola

GIORNO 87 – 3 giugno 2020: Paolo Brusasco racconta Archeologia ferita, il virus dell’anima

GIORNO 88 – 4 giugno 2020: Paolo Triestino legge Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry

GIORNO 89 – 5 giugno 2020: Carlo Fontana racconta Il primato del palcoscenico

GIORNO 90 su 100 – 6 giugno 2020: Intervallo. L’urbanità italiana in tempo di peste

GIORNO 91 – 7 giugno 2020: Grazia Migneco legge L’odore delle case al ritorno dalle vacanze di Luca Marchesini; Paolo Valerio legge La terra desolata di T. S. Eliot e Il canto d’amore di A. Prufrock

GIORNO 92 – 8 giugno 2020: Gioele Dix legge Il teatro dell’obbligo di Karl Valentin; Ermanno Bencivenga legge Il vento da La filosofia in 82 favole di Ermanno Bencivenga

GIORNO 93 – 9 giugno 2020: Marco Aime racconta Osman Kalin, l’uomo che ignorava i confini; Luca Maciacchini canta Carta cambia di Luca Maciacchini

GIORNO 94 – 10 giugno 2020: Giacomo Medici canta Alma de Boemia scritto da Miguel Bucino; Millo Lerici legge Lettera a Zorba di Luis Sepulveda

GIORNO 95 – 11 giugno 2020: Roberto Cavosi legge Il sogno di Amleto di Roberto Cavosi; Elisabetta Arosio legge Ho sceso dandoti il braccio di Eugenio Montale