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Affidati lavori per demolizione: ci sono le genovesi Vernazza, Ireos e Fagioli. No Autostrade

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Ponte Morandi, autogru Vernazza

E’ stato firmato nel pomeriggio di oggi il decreto di “Affidamento dell’appalto pubblico dei lavori per la realizzazione, in estrema urgenza, di tutte le opere per la demolizione, la rimozione, lo smaltimento e il conferimento in discarica o in altro sito dei materiali di risulta del Viadotto Polcevera in Genova”.

Lo hanno riferito i responsabili della Struttura commissariale di governo per la ricostruzione del viadotto autostradale sul Polcevera.

Con la firma del Commissario e sindaco di Genova Marco Bucci, di fatto prende avvio la fase di cantierizzazione propedeutica alla demolizione del Ponte Morandi.

Rixi, Toti e Bucci domani in zona rossa. Al via allestimento cantiere per i lavori

Come riportato dal decreto, l’appalto è stato affidato a un gruppo di 5 aziende: Fagioli S.p.A. che ha una sede in via Borzoli, Vernazza Autogru S.R.L. di via Renata Bianchi, Ireos S.p.A. di via Stefano Turr, Ipe Progetti S.R.L. di Torino e Fratelli Omini S.p.A. di Novate Milanese.

Oggi pomeriggio abbiamo firmato il decreto per la demolizione e lo smistamento delle macerie. I lavori s’iniziano stasera. Ci sono già le gru sul posto e domani mattina faremo l’inaugurazione.

Abbiamo rispettato l’impegno – ha spiegato Bucci – che ci siamo presi con i genovesi. Da domani partiranno i cantieri che porteranno alla demolizione del Ponte Morandi.

Un passo fondamentale che dimostra come vogliamo mantenere fede alla promessa fatta: quella di avere il ponte nuovo pronto per la fine del 2019“.

Soddisfazione è stata espressa anche dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli: “E’ un momento importante per tutto il Paese, alla luce dei grandi sforzi che sono stati fatti in modo da ridare a Genova la centralità che merita. La città deve diventare una metafora della rinascita italiana e questo già sta accadendo. C’è ancora tantissimo da fare, la sfida di una rapida ricostruzione del ponte non è certamente semplice. Tuttavia, il lavoro adesso procede spedito e la ricucitura del tessuto urbano, oltre che della tratta autostradale, si accompagna a tutte le misure in favore di chi ha perso la casa, dei lavoratori, delle imprese e del porto”.

 

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