Home Cultura Cultura Savona

Ad Alassio questa sera Riccardo Aicardi racconta l’eccidio di Testico

Questa sera nella sede dell' AVA lo scrittore racconterà le tragiche vicende del 15 aprile 1945

La locandina dell'incontro di questa sera

SAVONA.14 APR. Eccidio di Testico. Una serie di appuntamenti dedicati alla Storia della Resistenza, in preparazione dei festeggiamenti per il 25 aprile, ha preso il via ieri ad Albenga con la conferenza “La Resistenza in Valle Arroscia” tenuta dal professor Nicola Nante nell’ambito degli incontri culturali dell’ Uni3 Comprensoriale Ingauna.

Oggi ad Alassio è invece in programma per questa sera (inizio alle ore 21) nella sede dell’AVA (Associazione Vecchia Alassio) un incontro dal titolo: “Ricordo di una strage” con commenti e proiezioni a cura del professor Riccardo Aicardi, autore di numerosi scritti dedicati alla Resistenza.

Si tratta di una serata dedicata al tragico eccidio di Testico; l’evento è organizzato in collaborazione con l’ ANPI di Alassio e Laigueglia. Quel maledetto 15 aprile 1945 vennero trucidate 29 persone: 25 di Testico e delle sue frazioni, tre di Torria (frazione di Chiusanico) ed una di Alassio: Pietro Giovanni Battista Oliveri.

Lunedì nella Sala Punto Incontro della Coop di Albenga, si terrà un convegno dal titolo: “I preti nella Resistenza” con la partecipazione di Monsignor Guglielmo Borghetti, vescovo della Diocesi di Albenga-Imperia, dello scrittore e saggista Riccardo Aicardi, della dottoressa Mariagrazia Timo, responsabile del Sistema Bibliotecario Valli Ingaune e la presenza di Riccardo Tomatis, sindaco di Albenga, Massimo Niero, sindaco di Cisano sul Neva, Pietro Balestra, sindaco di Villanova d’Albenga, Nicola Nante, docente dell’ Università di Siena e responsabile FIVL e Giovanni Rainisio, onorevole, dell’ ISREC di Imperia. Proprio alcuni giorni or sono si è chiusa, presso Biblioteca Diocesana intitolata a Monsignor Alessandro Piazza, nel Seminario Vescovile ad Albenga, una mostra, curata dalla dottoressa Valeria Moirano, dedicata ai sacerdoti caduti come innocenti eroi durante il Secondo conflitto mondiale. Questi i loro nomi: Don Giuseppe Abbo, Don Santino Glorio, Don Stanislao Barthus, Don Guido Salvi, Don Andrea Testa, Don Pietro Enrico, Don Michele Serrato e Don Giuseppe Montrucchio.

Tornando alla conferenza del professor Nante ne riferiamo alcuni passaggi: “Ho cercato di mettere in luce- ha detto Nante- alcuni grandi protagonisti della storia della Resistenza nel nostro territorio: in particolare le figure di “Ramon” e “Curto”. Il mio intervento ha avuto soprattutto lo scopo di far riflettere sul fatto che spesso quando si parla di questo argomento si faccia riferimento al mondo della sinistra. La Resistenza è stata invece un movimento popolare a cui hanno preso parte non solo i socialisti, i repubblicani ed i comunisti, ma anche liberali, laici e cattolici, ex monarchici ed appartenenti all’ex esercito italiano. Dopo la Liberazione gli italiani si impegnarono insieme, professionalmente, economicamente, socialmente superando le divisioni ideologiche, ci diedero la Costituzione e quello che venne definito il “miracolo” dell’Italia postbellica. Il diritto di celebrarla non appartiene soltanto all’ Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, ma anche alla Federazione Italiana Volontari della Libertà ed a tutti i singoli cittadini che non siano legati ad alcun partito, ma che vogliano ricordare questa fondamentale pagina della storia repubblicana”. Molti gli aneddoti e gli episodi storici narrati da Nante sono stati ricavati da un interessante volume “Le Commandant Ramon”, di Bojen Olsommer, scritto in francese, 800 pagine e mai tradotto finora in Italiano.
CLAUDIO ALMANZI