Home Politica Politica Genova

Vittoria per l’Italia, ma Pd vuol riaprire i porti a immigrazione illegale: presidio a Genova

0
CONDIVIDI
Nave Ong Aquarius (Gibilterra)

Il Partito Democratico di Genova oggi ha annunciato di aderire al presidio in programma domani alle 18 in piazza De Ferrari intitolato: “Riapriamo i porti dell’Italia”.

“In questi giorni – ha spiegato il segretario del Pd genovese e consigliere comunale Alberto Pandolfo – abbiamo assistito a un comportamento vergognoso da parte di Salvini che, anche adesso che siede al Governo, continua a far campagna elettorale sulla pelle dei migranti.

Quello che sta accadendo è molto grave. Le politiche di accoglienza si fanno con serietà e non mettendo a rischio la vita delle persone e calpestando i diritti umani.

È necessario per tutti scegliere sempre la via della sicurezza, ma allo stesso tempo mai abbandonare l’umanità.

Le due cose possono stare insieme se si mette in atto una politica dell’accoglienza efficace, così come quella perseguita dal Ministro Minniti che ha portato agli effetti concreti di oggi con una evidente diminuzione degli sbarchi”.

Oggi il ministro dell’Interno Matteo Salvini su Facebook ha invece pubblicato un video sul caso della nave Ong inizialmente respinta da Malta e poi diretta in Sicilia aggiungendo l’hashtag #chiudiamoiporti: “Prima VITTORIA! 629 immigrati a bordo della nave Aquarius in direzione Spagna, primo obiettivo raggiunto! Non sta scritto da nessuna parte che gli immigrati debbano sbarcare tutti, e sempre, in Italia. Stiamo facendo di più noi in una settimana che la sinistra in sette anni”.

“Tutti in Europa fanno gli affari propri – ha aggiunto Salvini – ora anche l’Italia rialza la testa. STOP al business schifoso dell’immigrazione clandestina”.

“Una decisione sacrosanta. Il capitano è il numero uno. Decisione del governo è perfettamente legittima. Chiudiamo i porti e stop invasione. Riprendere il controllo dei nostri confini è una visione di buonsenso” ha commentato il deputato genovese Edoardo Rixi, vice capogruppo alla Camera della Lega.