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Una vittoria oltre la corsa: ne parliamo con Silva Dondero

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Silva Dondero

Ottimo successo per partecipazione di atleti e di pubblico alla gara podistica organizzata dal gruppo sportivo “Maratoneti Genovesi”, una corsa alpina di 4,8 km. che si è svolta a Davagna.

Un evento che non è stato solo una competizione ma un vero e proprio segnale di rilancio dell’attività agonistica, bloccata dalla diffusione del Coronavirus.

Un evento che ha simboleggiato il ritorno alla vita all’aria aperta ed allo sport, nel completo rispetto delle normative vigenti.

Un segno importante per gli appassionati del settore. Abbiamo incontrato Silva Dondero, atleta genovese, che ci ha raccontato di sé e della vittoria in questa competizione.

Silva Dondero

Silva scopre tardi lo sport ma, nonostante questo riesce a costruire una brillante carriera. Genovese, classe 1976, inizia ad avvicinarsi all’attività fisica con il ciclismo su strada, dove dopo arriva a competere prefessionalmente per tre anni. Nonostante gli ottimi risultati, trova sempre maggiore difficoltà a conciliare lo sport con il lavoro, essendo la bicicletta piuttosto impegnativa non solo fisicamente ma anche per i tempi di allenamento.

“Quando non mi allenavo in bicicletta facevo spesso corsa a piedi”, spiega l’atleta genovese, “meno complessa da gestire. E’ qui che ho scoperto la mia attitudine anche in questa disciplina. Per questo motivo ho deciso di lasciare le due ruote e dedicarmi alla velocità a piedi”.

La nuova attività porta subito ottimi risultati e la Dondero si applica con costanza e determinazione.

“La mia è una passione pura, la corsa non è mai stata un lavoro anche se a questa ho dedicato molto tempo e moltissime energie”, prosegue, “la soddisfazione è stata vincere oltre centocinquanta gare…”.

Correre per Silva è davvero uno stile di vita: la corsa diventa uno strumento di preparazione alla vita, dove la fatica nell’allenamento diventa la capacità di affrontare le difficoltà. Per correre servono leggerezza, forza muscolare e resistenza, ma soprattutto occorre avere “la testa adatta” a confrontarsi con il proprio corpo e con gli altri.

Una sfida continua che porta al miglioramento costante, allenamenti quasi quotidiani con ogni condizione climatica, alimentazione sana ed equilibrata, dove ogni tanto ci si concede un piacere della tavola ma senza mai esagerare. Tutto questo, frutto di anni di impegno e sacrificio, hanno portato la Dondero al risultato di Davagna, che la ha vista sul gradino più alto del podio.

“Questa è stata una gara particolare”, ha spiegato Silva, “con un numero chiuso di corridori, ben settantacinque, che partivano a gruppi di sei con prestazione a cronometro, una situazione unica nell’ambito podistico”.

La voglia di ripartenza ha visto le iscrizioni segnare il tutto esaurito già dal mercoledì prima, segno tangibile di interesse e di voglia di ritrovarsi nel segno di una passione comune.

Il lockdown ha provato parecchio i podisti che, ovviamente non hanno potuto svolgere allenamenti come di consueto.

Qualcuno ha tentato la strada dell’attività indoor, ricorrendo ai più fantasiosi strattagemmi, quali ricorrere a tapis-roulant o inventare corse sui terrazzi.

Molti hanno dovuto rinunciare a questa passione, troppo difficoltosa da coltivare con il divieto di uscita. Oggi, che gli allenamenti sono possibili, con questi torna la voglia di fare gare e di ritrovarsi insieme tra velocità, tempi e cardiofrequenzimetri.

La corsa svolta nell’entroterra ligure è uno di questi importanti momenti.

Dopo il risultato estivo, chiediamo a Silva Dondero quali siano i progetti per il futuro dal punto di vista agonistico: “Per questo periodo ho intenzione di continuare i miei allenamenti in senso generale, affrontando di volta in volta le gare che saranno organizzate tra Liguria e aree limitrofe”, ci illustra, “poi vorrei preparare bene una mezza maratona per confrontarmi sulla distanza di ventuno chilometri. Una bella sfida sul serio”.

Nella sua preparazione è seguita dall’allenatore Mattia Bianucci di Alessandria, che organizza con cura le sessioni di Silva senza tralasciare alcun aspetto, in modo da allenare tutto il corpo alle gare. P

alestra, vogatore, spinning e molto altro sono le frequentazioni dell’atleta genovese, che sogna un domani di dedicarsi al fitness, altra sua grande passione, che sta coltivando con cura parallelamente alla corsa.

Attendiamo allora le nuove sfide della podista di casa nostra, per poter raccontare ancora dei suoi risutlati. (foto di Silva Dondero)

Roberto Polleri