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Toti, Benveduti e Bucci: a febbraio cresciuto numero imprese a Genova. Ma commercio in calo

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Genova, Camera di Commercio

Crescono le imprese a Genova e in provincia. A febbraio 2019 il numero delle attività produttive supera di 348 unità quello delle attive a febbraio 2018. Dopo anni in cui il tasso delle imprese si aggirava intorno allo zero, oggi ritorna positivo e sale dello 0,5%.

Il totale delle imprese attive in provincia aumenta infatti dalle 70.196 del 2018 alle 70.544 del 2019.

Stessa dinamica nel capoluogo, dove le imprese salgono da 48.700 a 48.949, con una differenza di +249.

Lo ha riferito oggi Regione Liguria citando l’analisi della Camera di Commercio di Genova, la quale “rivela che da febbraio 2018 sono cresciuti tutti i settori, ad eccezione del commercio che perde 176 imprese, e trasporto e magazzinaggio, che ne perdono 20.

Il settore che cresce di più, con 91 imprese, è quello del noleggio, agenzie di viaggio e altri servizi alla pari con alloggio e ristorazione, con 90 imprese. Seguono altre attività di servizi (78), attività professionali scientifiche e tecniche (67) e costruzioni (63).

Tra le forme giuridiche crescono le società di capitale (462), le imprese individuali (121) e le altre forme (13), mentre soffrono le società di persone, che in un anno perdono ben 248 imprese”.

“Si tratta – ha commentato il governatore Giovanni Toti – di dati importanti che ci parlano della tenuta del sistema produttivo a Genova e in provincia. E questo nonostante quello che è avvenuto ad agosto con il crollo di ponte Morandi”.

“La tragedia del Ponte Morandi e le mareggiate di fine ottobre – ha aggiunto l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti – non hanno piegato lo spirito imprenditoriale dei liguri.

Come Regione, abbiamo l’impegno di sostenere lo sviluppo del nostro territorio, rafforzando l’attenzione su settori fondamentali come quelli della piccola o media impresa.

Non dobbiamo sottovalutare la voglia di fare dei liguri, quella voglia di mettersi in gioco che poi si traduce in investimenti sul nostro tessuto produttivo. Dobbiamo far sì che questa voglia non venga tradita dai fatti”.

“Questi dati – ha sottolineato il sindaco Marco Bucci – testimoniano come Genova sia una città viva e dinamica, in grado di sopportare e superare anche situazioni molto difficili come quella generata dal crollo di ponte Morandi. Segnali positivi che ci stimolano a proseguire, con azioni mirate ad attrarre a Genova nuove realtà produttive sul territorio con l’intento primario di incrementare l’occupazione”.