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Terrore nel cuore dell’Europa, attentato islamista: 2 morti e 14 feriti tra cui un italiano

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Terrore a Strasburgo, il presunto attentatore islamico radicalizzato in carcere

Ore 20 di oggi, spari nel centro di Strasburgo. Il terrore torna nel cuore dell’Europa. La polizia francese indaga per l’attentato di probabile matrice islamista a un mercatino di Natale in centro città, pieno di gente.

Al momento risultano almeno quattro morti e 11 feriti, tra cui un giornalista radiofonico italiano. Si tratta del 28enne trentino Antonio Megalizzi, che sarebbe stato colpito con un proiettile alla testa.

I media locali hanno diffuso anche la foto di un ricercato.

Si tratta di Cherif Chekatt, 29 anni, pregiudicato di origine nordafricana e nato a Strasburgo. Il presunto jihadista era già noto ai servizi di sicurezza e schedato con la “fiche S” ossia come soggetto pericoloso per la sicurezza dello Stato.

Il giovane sospettato, finito in galera in passato per reati comuni, secondo la polizia si era “radicalizzato” in carcere e stamane era sfuggito a un nuovo arresto. Particolare inquietante, emerso nelle ultime ore, è che il maghrebino era stato condannato più volte, ma poi era stato lasciato libero.

Tuttavia, considerato anche l’alto numero di vittime e feriti, gli attentatori potrebbero essere più di uno.

Come ha confermato il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, la sede è stata chiusa e gli europarlamentari sono rimasti bloccati all’interno per questioni di sicurezza. Gli agenti hanno circondato la zona del centro intorno a piazza Gutenberg e sono entrati in azione anche i militari con fucili d’assalto.

Le forze speciali avrebbero effettuato due operazioni per fermare uno o più attentatori.

Intorno alle 23 il presunto attentatore maghrebino, forse ferito, era ancora in fuga dopo essere stato individuato nel quartiere di Neudorf.

Risulta anche una sparatoria con le Forze speciali francesi, che poi avevano fatto irruzione in un palazzo in rue d’Epinal dove sembrava si fosse asserragliato.

La caccia all’uomo continua.

AGGIORNAMENTO.

Il bilancio provvisorio dell’attentato è di tre morti e tredici feriti (di cui otto gravi). Successivamente, la Prefettura locale ha riferito che il bilancio dei morti è sceso a due, quello dei feriti a quattordici (nove in modo grave).

Particolare inquietante, emerso nelle ultime ore, è che il maghrebino era stato condannato più volte, ma poi era stato lasciato libero. Inoltre, avrebbe agito da solo.

Il ministro dell’Interno Christophe Castaner ha parlato di Francia “in emergenza attentato” e di “controllo rafforzato dei confini.

Sono circa 350 gli agenti delle Forze speciali e della Polizia impegnati nella caccia al killer, che sarebbe ferito e si sarebbe dileguato in taxi.

Il sottosegretario del Ministero dell’Interno francese, Laurent Nunez, ha riferito: “La matrice terroristica non è stata ancora stabilita. Bisogna essere molto prudenti. L’assalitore non era conosciuto per reati legati al terrorismo. Durante la sua detenzione in carcere era stata segnalata una sua radicalizzazione. Per questo era sotto sorveglianza”.