Home Consumatori Consumatori Genova

Tecnologia e violenza di genere: un progetto in Liguria

0
CONDIVIDI
Tecnologia e violenza di genere: un progetto in Liguria

Arginare la violenza domestica è un’impegno dell’intera comunità, che vede uomini e donne, associazionismo, imprese ed istituzioni. Limitare questa forma di prevaricazione è anche una conquista culturale. Per questo, a supporto del progetto solidale da titolo “Nonpossoparlare”, idea nata in Liguria per contrastare il fenomeno della violenza in epoca di lockdown, si é pensato di creare un format su Facebook e Youtube dal titolo “WomanOnLive”. Ad ogni puntata, Alessandra Grasso, responsabile della comunicazione della cooperativa Agorà di Genova, modera l’intervento di ospiti che contribuiscono ad arricchire il dibattito su tecnologia, innovazione sociale, arte e cultura.

Il prossimo appuntamento é giovedì 9 liglio ore 17 sulla pagina fb @savethewoman per parlare di innovazione e glamour con una giornalista e una fotografa, tutte professioniste che lavorano con l’immagine, con un occhio attento all’universo femminile.

Il progetto denominato “Nonpossoparlare” nasce da un’idea di Rosella Scalone di Spxlab in collaborazione con Agorà, la cooperativa sociale Mignanego, Dotvocal e il Centro ISV di Sanremo.

Nel.giro di due mesi il progetto è diventato realtà: dotare il primo Centro Centro antiviolenza -Pandora di Genova- di un chatbot sul sito ovvero un’intelligenza artificiale che può rispondere 24 su 24 le domande delle donne in difficoltà.

L’idea è di trovare altri partner per sviluppare questa chat intelligente, in rete con i siti di comuni e centri che operano contro la violenza di genere. Il Comune di Albenga ha dato già supporto e patrocinio, ma anche alcune aziende stanno supportando lo sviluppo dell’iniziativa.

Per saperne di più e contribuire, potete collegarvi a www.nonpossoparlare.it

Roberto Polleri