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Taggia, tre laboratori di scrittura proposti dal Banchéro

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Taggia, tre laboratori di scrittura proposti dal Banchéro

Con Gianni Cascone, Jacopo Masini e Matteo Monforte, online e in presenza, 3 proposte a partire da novembre. Scrittura, dal Banchéro laboratori aperti a tutti.

Barberis: “La linea scritta è un filo che cuce persone, storie, sogni, desideri”

Sono tre i laboratori di scrittura proposti dal Banchéro. Tre diverse occasioni per scrivere, aperte a tutti, scrittori in erba, aspiranti romanzieri o drammaturghi, semplici appassionati, di qualsiasi età, condotti da scrittori professionisti.

Gianni Cascone (http://bit.ly/3dTgm94), scrittore e regista di Bologna, è uno dei capostipiti della formazione alla scrittura espressiva in Italia. Cascone è colui che ha portato la parola scritta al Banchéro nel 2003. Con lui è nato un laboratorio di scrittura che ha permesso a tantissime persone di scrivere racconti e romanzi. Al Banchéro propone il laboratorio “Scrittura espressiva”, sul tema della distanza. Si svolgerà online al venerdì, dalle 18 alle 20, ogni due settimane, per un totale di 15 incontri. Inizio venerdì 13 novembre, primo incontro gratuito. Minimo 8 partecipanti. “Stiamo attraversando una crisi mondiale ed elaborando il lutto simbolico del mondo com’era stato fin qui – spiega Cascone -. Per questo ai partecipanti del laboratorio di scrittura viene proposto di raccontare individualmente le infinite sfaccettature del sentimento di distanza che siamo stati e saremo chiamati ad affrontare – distanza dal mondo reale, distanza dall’Altro, distanza da noi stessi…”.

Dal 2003 il laboratorio di scrittura ha dato origine all’autore collettivo Banchéro, che dal 2015 ha prodotto (e va pubblicando) ben 4 romanzi e raccolte di racconti: Distanze sarà una di queste.

Maggiori informazioni http://bit.ly/3jqROpg

Jacopo Masini, redattore e responsabile della comunicazione di saldaPress (http://bit.ly/2TiIVUd), ha collaborato a lungo con la Scuola Holden di Torino e da oltre dieci anni tiene corsi di scrittura creativa. È autore di romanzi, di raccolte di racconti, di testi teatrali e di racconti pubblicati in antologie da Transeuropa, Feltrinelli, Fandango ed Epika Edizioni. Al Banchéro propone il laboratorio “immaginare raccontare, scrivere”. Si svolgerà in due incontri online di 3 ore e – emergenza sanitaria permettendo – un incontro in presenza di 4 ore. Inizio sabato 14 novembre. Minimo 6, massimo 12 partecipanti. “Come funziona un racconto? Cosa significa scrivere una storia? Cosa accade quando la raccontiamo? E ancora, cosa significa immaginare? Come si traduce un’idea in un oggetto narrativo? E da dove nascono le idee, ammesso che nascano da qualche parte? Ecco alcune delle domande – spiega Masini – a cui proveremo a rispondere nel corso del laboratorio. Come? Leggendo grandi autori, ragionandoci su, ma soprattutto cimentandoci con una serie di esercizi e di riflessioni che dovranno condurre da un un’idea al suo sviluppo, fino a scrivere un racconto che abbia un inizio, uno svolgimento e un finale. Magari un racconto breve, che possa diventare la base per un romanzo o una storia più lunga. Oppure una fiaba, o semplicemente un brevissimo racconto compiuto”.

Maggiori informazioni https://bit.ly/3ksDOMT

Matteo Monforte (http://bit.ly/2HunwEL), scrive per la tv e per il teatro. Ha collaborato per 10 anni come autore per Zelig e scritto testi, televisivi e teatrali, per alcuni tra i più importanti comici del panorama italiano (Maurizio Lastrico, Antonio Ornano, Beppe Braida, Teresa Mannino, i Turbolenti, Enzo Paci, Baz). Ha pubblicato quattro romanzi e alcune opere teatrali. Al Banchéro propone il corso base di drammaturgia “Scrivere per il teatro”. Si svolgerà in presenza, in sei week-end, da novembre a aprile. Inizio sabato 7 novembre, primo incontro gratuito. Minimo 8 partecipanti. Scrivere per il teatro, significa osservare la propria storia prendere fisicamente forma per mano degli attori e vederla muoversi all’interno dello spazio del palcoscenico, arrivando direttamente negli occhi e nelle orecchie del pubblico di una sala gremita.  C’è chi dice che non ci sia emozione più grossa di questa, per uno scrittore. Ma come si diventa drammaturghi? “Durante questo corso – spiega Monforte – proveremo a scoprirlo assieme. Proveremo a imparare come si costruisce una storia salda, con dialoghi reali, protagonisti e antagonisti credibili che lottano per obiettivi forti e importanti. Quali sono i cardini saldi sui quali ruotano da sempre i drammi e le commedie dei più grandi autori di tutti i tempi”.

Maggiori informazioni: http://bit.ly/31G17vk

“La linea scritta è un filo che cuce persone, storie, sogni, desideri – spiega Marco Barberis, presidente dell’Associazione culturale Teatro del Banchéro –. Pensiamo che soprattutto in questo periodo ci sia bisogno di fare cultura insieme, lo facciamo con la Scuola propedeutica al teatro e con i laboratori di scrittura, che sono aperti a tutti e nei quali tutti possono cimentarsi, per mettere su carta una storia, un progetto, un’idea, e provare a ricucire”.