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Successo per il ritorno nelle sale di Il cielo sopra Berlino

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Successo per il ritorno nelle sale di Il cielo sopra Berlino

Lunedi 25 Novembre torna completamente restaurato al Cinema Ariston il capolavoro di Wim Wenders 

Grande successo per il ritorno nelle sale, grazie alla VIGGO srl, nella versione restaurata da Wim Wenders del film di culto “Il cielo sopra Berlino”,  che valse  a Wenders la Palma d’oro come miglior regista al Festival di Cannes del 1987. Il film   è stato sceneggiato anche da Peter Handke, Premio Nobel per la Letteratura 2019.

Uscito come proiezione evento nella prima settimana di novembre ora, grazie al pubblico e alla stampa, il film continua la programmazione in numerose altre città per tutto novembre e dicembre.

“Il cielo sopra Berlino” si potrà vedere  il  25  novembre  al Cinema Ariston

Era il 9 novembre 1989 quando il governo della DDR fu costretto a decretare l’apertura della frontiera tra Berlino Est ed Ovest e lungo tutto il confine. Momento storico che segna l’avvio del processo politico di riunificazione delle due Germanie che si concluderà nel 1990.

Due anni prima quel muro – che per 28 anni ha diviso la città in Est e Ovest – fu immortalato nel memorabile film di Wenders, pellicola che segnò anche il ritorno a casa del regista tedesco dopo otto anni negli Stati Uniti.

“Berlino Ovest era un luogo aspro, selvaggio ma pacifico, altamente stimolante, creativo e avventuroso. – sottolinea Wenders -. Godeva lo status di capitale della guerra fredda ed era plasmata dal muro. In questo “melting pot” abbiamo girato il nostro film, ignari, o meglio, non potendo immaginare, che la storia universale avrebbe presto superato la nostra piccola storia di un angelo immortale innamorato di una donna in carne ed ossa e il film solo due anni dopo sarebbe diventato un documento storico di una città che improvvisamente non esisteva più”.

 

Il restauro 4K del film – un complesso lavoro digitale sulle immagini e il suono, durato quasi un anno, per renderlo disponibile in 4K e Dolby 5.1 – è stato curato personalmente da Wim Wenders e realizzato dalla Wim Wenders Stiftung nel laboratorio di restauro della ARRI grazie a fondi del Medienboard Berlin-Brandenburg e FFA, e del francese CNC.

Restauro fortemente voluto da Wim Wenders – che lo ha presentato al pubblico, in anteprima mondiale, alla 68a Berlinale quale evento del programma Berlinale Classics – che ha permesso di portare alla luce lo splendore della fotografia in b&n e colori di Henri Alekan e la nitidezza delle immagini andata perduta nelle copie di proiezione a causa del particolare processo di stampa del tempo.

“La scansione 4K ci ha permesso di guardare proprio il negativo di Henri, per così dire! Ogni singolo dettaglio, ad eccezione forse dei pori della pelle e dei singoli capelli, è improvvisamente riapparso, in un magnifico e puro bianco e nero. (…) ma soprattutto siamo ritornati ad ammirare le mille sfumature in bianco e nero dell’arte di Henri. – Sottolinea Wenders parlando di Henri Alekan -. Tuttavia, abbiamo dovuto ridare le luci a ogni inquadratura e rifare ogni dissolvenza ed effetto ottico in modo che fossero identici all’originale. Ci è voluto quasi un anno. In nessun modo abbiamo modificato il film originale, nemmeno nel suono, che abbiamo anche restaurato ed adattato al sistema 5.1 di oggi. (…). Nella scansione digitale sono stato in grado di decifrare i cartelli stradali, illeggibili per 30 anni, e le immagini sui muri di Thierry Noir, l’artista di street art ora famoso, erano più vivide che mai. La città scomparsa di quel tempo è davvero apparsa ai nostri occhi, con il suo atteggiamento malinconico nei confronti della vita e il suo blues.

… Mi è stato chiesto se il film è invecchiato. Come posso dire? Gli angeli sono sicuramente senza età, ma noi siamo diventati più vecchi. La città è cambiata così tanto che a malapena si può parlare di “invecchiamento”, piuttosto della proverbiale “fenice che rinasce dalle ceneri”. Nel suo restauro digitale, tuttavia, Il cielo sopra Berlino ha sicuramente riscoperto la propria infanzia, o almeno l’innocenza del suo negativo originale”.

L’arrivo nelle sale della versione restaurata del film vuole anche essere un omaggio a Bruno Ganz, ineguagliabile angelo, recentemente scomparso.