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Speranza: segnali in controtendenza ma non è un liberi tutti, anzi

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Ministro della Salute Roberto Speranza (Articolo Uno-LeU)

Abruzzo entra in “zona rossa” come sono già Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta e provincia di Bolzano

“Dopo le settimane di crescita vertiginosa del contagio ci sono i primi segnali in controtendenza, ma sono ancora del tutto insufficienti. La pressione sui servizi sanitari è fortissima. L’Rt sta calando ma dovrà ancora scendere strutturalmente sotto l’1%. Sola allora vedremo risultati più significativi”… “Dovremo ancora resistere per una fase significativa. Guai a interpretare questi primi segnali come un liberi tutti”. Lo ha dichiarato il Ministro della Salute, Roberto Speranza.

Oltre a Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta e provincia di Bolzano, si aggiunge in zona rossa anche l’Abruzzo

Proprio il ministro Speranza ha firmato l’ordinanza in vigore da domenica 22 valida fino al 3 dicembre che fa entrare l’Abruzzo in ‘zona rossa’ al pari di Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta e provincia di Bolzano.

Mentre con un’altra ordinanza il ministro ha rinnovato fino al 3 dicembre i provvedimenti per le prime 6 regioni che erano finite in fascia rossa e arancione.

Se l’Abruzzo è l’unica regine che “cambia colore”, secondo l’Istituto superiore di Sanità, ce ne sono altre tre in bilico in quanto hanno un rischio moderato ma con una probabilità elevata di passare al rischio alto nel prossimo mese: si tratta del Friuli Venezia Giulia, che oggi è arancione, Molise e Veneto, che restano al momento in fascia gialla.

Secondo quanto sostiene l’Iss tutte e tre hanno oltre il 50% di probabilità di superare le soglie critiche di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva nei prossimi 30 giorni se si mantiene invariata la trasmissibilità del virus.