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Sestri Levante: all’Arena Conchiglia ricordando Luigi Tenco

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Luigi Tenco

Teatro Lunaria presenta “Io Sono Uno” venerdì 24 agosto alle ore 21.15 all’ Arena Conchiglia di  Sestri Levante con la partecipazione di Edoardo Cerea voce, armonica e chitarra Davide Cignatta,  chitarre, Elisa Aragno flauto, Salvatore Chillemi fisarmonica Gisella Bein voce recitante, regia di Renzo Sicco.

«Io sono uno che parla troppo poco, questo è vero, ma nel mondo c’è già tanta gente che parla, parla, parla sempre, che pretende di farsi sentire e non ha niente da dire». Sosteneva di sé stesso Luigi Tenco. A cinquant’anni dalla sua scomparsa e 80 anni dalla sua nascita, torniamo a rendere omaggio a questo grande autore, compiendo un viaggio nel Tenco artista e uomo.

Lo spettacolo regala uno spaccato della carriera artistica di Tenco evidenziando la sua ricchezza di autore anticonformista e innovativo. Un recital spettacolo che porta in primo piano soprattutto quello che le parole e le melodie di Tenco spesso adombravano soltanto nello spazio breve di una canzone.

Da un lato, le profonde inquietudini di una generazione chiamata a portare a compimento le grandi trasformazioni della società italiana negli anni Cinquanta e Sessanta, dall’altro una sorta di aristocratico fastidio per tutto ciò che atteneva alla rappresentazione più scanzonata e banale di quella società nelle canzoni. Un percorso interno alle parole e alle musiche note ed inedite che Tenco compose e incise quasi febbrilmente tra il ’59 e il ‘67.

Un itinerario che si volge tra letture e riflessioni, capaci di ridisegnare un’epoca di veloci e grandi cambiamenti. “Io sono uno” è la sua voce, malinconica e tenera, che sapeva descrivere un’intera mappa di sentimenti. Una manciata di canzoni dell’autore genovese come:

Lontano, lontano, Come mi vedono gli altri, Ragazzo mio, Se stasera sono qui, Una brava ragazza, Un giorno dopo l’altro, Angela, Ognuno è libero, Guarda se io, Ho capito che ti amo, Vedrai vedrai, fino a Ciao amore ciao furono una ventata di autenticità, una novità a volte scandalosa che determinò un nuovo pathos e un diverso sguardo sul mondo. ABov

Per informazioni più dettagliare Tel. +39 010 2477045 Tel. +39 373 7894978 www.lunariateatro.it info@lunariateatro.it