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Crollo Morandi. Genova in fermento per l’emergenza. Cozzi: Nessun iscritto negli indagati

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Crollo Morandi. Nessun avviso di garanzia, ancora, per il crollo del ponte di Genova. Lo ha detto il Procuratore Francesco Cozzi in una conferenza stampa. “Ho letto sulla stampa che 10-12 persone sarebbero state iscritte nel registro degli indagati: questo non corrisponde al vero”, ha affermato Cozzi.

Dalle 11 si è svolto il primo incontro dell’Università di Genova del suo gruppo di lavoro “Ponte Morandi” con competenze in ambito logistico, ingegneristico e ambientale, che si è messo a disposizione delle istituzioni a fini consultivi e intende formulare possibili proposte di soluzione a breve, medio e lungo termine dei problemi che il crollo ha determinato per la città.

Il dibattito è stato acceso e moderato da Enrico Musso, esperto di economia logistica portuale, ma ne sono uscite tesi e teorie da parte di docenti universitari ingegneri civili e strutturisti che insistono sostanzialmente sulla priorità della progettazione immediata di un viabilità alternativa più efficace possibile per evitare l’asfissia viaria del bacini genovese, ligure e nazionale.

Poi alle 18 contemporaneamente, mentre ci sarà un’assemblea degli sfollati di Via Porro che si terrà presso il campo sportivo della Chiesa di San Bartolomeo della Certosa per fare il punto dell’esigenze degli ex- residenti della zona rossa e trovare punti in comune da richiedere con urgenza alle amministrazioni pubbliche e ad Autostrade per l’Italia, in Regione il Governatore Toti incontrerà direttamente Autostrade per capire il da farsi.

Stamane intanto la Guardia di Finanza ha acquisito pc e cellulari dei vertici genovesi della Società che fa capo alla holding Atlantia per approfondire le indagini.

Sul fronte Amiu, Tiziana Merlino, Direttrice Generale dell’azienda multiservizi raccolta e smaltimento rifiuti ha reso noto che “Dalla settimana prossima riprenderanno le attività delle altre tre isole ecologiche, (la quarta è quella devastata e naturalmente resa inoperativa dal crollo posta su Argine Polcevera) mentre tra due settimane ripartirà anche l’ecovan, a pieno regime potenziato nelle ultime settimane”.

Intanto l’Assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone, ha confermato la necessità di “abbattere il pilone 10. Bisogna mettere in sicurezza tutta la zona con molta attenzione per le case che sono ancora sotto. Addirittura secondo i tecnici si discute che questo sia più malandato di quello che è venuto giù, nella scala di pericolosità il grado è rispettivamente 4/5 e 3/5”.

Si fanno sentire anche le impasse economiche delle attività commerciali della Valpolcvera. Il mercato ortofrutticolo di Bolzaneto ad agosto “ha avuto un calo del 10% per quanto riguarda i grossisti, soprattutto provenienti dal ponente” – ha spiegato Nino Testini, Vicedirettore del mercato. E a preoccupare è settembre perché con l’aumento del traffico si rischia che tanti altri grossisti o lavoratori rinuncino ad andare nel mercato di Bolzaneto. Attualmente “qui lavorano 27 grossisti, 50 aziende tra logistica e attività e 600 persone”.

Sul punto trasporti, da oggi dovrebbe partire il servizio Navebus integrato tra Portoantico e Voltri con più corse (da 8 a 14) tra le 8 e le 14. Attivo anche il collegamento bus tra Via Fillak e Via Fanti d’Italia è in vigore tutti i giorni dalle ore 5 alle ore 22.

Marcello Di Meglio