Home Sport Sport Savona

Serie C, prezioso successo dell’Albissola: affondata l’Arzachena

0
CONDIVIDI
Mister Bellucci dell'Albissola

Salvezza più vicina. Una gara che l’Albissola non doveva fallire. Lo sapevano tutti, c’era tensione per la partita contro l’Arzachena, formazione diretta concorrente per la salvezza.

E stato bravo Claudio Bellucci ha caricare nel modo giusto i suoi ragazzi. La vittoria, sudata ma meritata, alla fine dei 90’ è arrivata.

Dopo un buon inizio dei padroni di casa, alla mezzora la doccia fretta, con l’Arzachena che passava sorprendentemente in vantaggio: è Cecconi che realizza, approfittando di una colossale ingenuità della difesa biancoazzurra battendo l’incolpevole Piccardo.

Solo il tempo di guardarsi negli occhi e l’Albissola pareggia. Corre il 32’, il portiere Piccardo lancia la palla lunga, Martignago alla tre quarti controlla il pallone e serve in velocità Cisco che non ci pensa due volte e scaraventa la sfera alle spalle di Ruzittu: 1-1.

E da questo momento l’Albissola vive il suo momento migliore, che culmina proprio al 44’ nel gol che le da il vantaggio: Riccardo Martignago – sempre lui, decimo centro stagionale – riceve al limite, si volta e tira, il portiere smeraldino può solo tacere la palla che si accomoda in rete.

Nella ripresa l’Arzachena tenta di recuperare il punteggio, ma non c’è nulla da fare.

L’Albissola si difende con estremo ordine e si porta cosi a casa i tre punti.

Tre punti che permettono ai ceramisti di uscire dalla zona retrocessione.

Ora la classifica dice (tra parentesi le gare giocate): Albissola 20 (24), Pistoiese 20 (21), Olbia 20 (22), quindi la zona rossa con Lucchese 19 (22), Arzachena 14 (24) e l’ormai fuori classifica Pro Piacenza con 8 (18). In attesa delle decisioni federali, che avrebbero mettere fuori gioco oltre che il Pro Piacenza anche la Lucchese e probabilmente il Cuneo.

Franco Ricciardi

Franco Ricciardi

Franco Ricciardi è nato a Genova nel 1955. Giornalista iscritto all’Albo dal 1980, ha collaborato e collabora con le più importanti testate genovesi, Il Secolo XIX, Il Lavoro, La Repubblica, il Corriere Mercantile ed è stato tra i primissimi radiotelecronisti genovesi (Radio Liguria 1, Telecittà, Telegenova, Primo Canale).

Negli anni 80 fondò, come editore, il giornale “Noi Genoani”, che veniva distribuito allo Stadio”.