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Salvini in prefettura a Genova, poi a Certosa

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Salvini a Genova in Prefettura

Con una prefettura blindata con transenne e schieramento delle forze dell’ordine il ministro dell’Interno e vice premier Matteo Salvini è arrivato a Genova. Ad accoglierlo il prefetto Fiamma Spena e dal sindaco Marco Bucci.

Fuori dalla prefettura una delegazione di vigili del fuoco del sindacato Usb ed un presidio di militanti della Lega.

Salvini presiede una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza a ha firmato, con i rappresentanti delle istituzioni, un accordo per la promozione della sicurezza integrata tra il ministero dell’Interno e la Regione Liguria.

Nel pomeriggio il ministro si sposterà dapprima a Sampierdarena per incontrare alcuni cittadini poi a Certosa per incontrare i comitati delle zone colpite dal crollo del ponte.

Al suo arrivo in prefettura Salvini ha detto, in riferimento alla manifestazione contro di lui nei pressi della Stazione Marittima: “A chi cerca fascisti, nazisti, marziani rispondo con i fatti e con il lavoro. I ministri sono pagati per lavorare ed io lavoro e rispondo col lavoro e con i fatti”… “Io sono pagato per mantenere ordine pubblico e sicurezza. A Genova sono arrivati già 50 poliziotti in più e altri ne arriveranno”.

Poi a proposito della nave Alan Kurdi: “In queste ore una Ong che stava portando immigrati in Italia ha cambiato rotta e questa è una novità importante”.

Il ministro si è espresso anche sul caso del poliziotto genovese rinviato a giudizio per l’omicidio del giovane Jefferson Tomalà: “Se un poliziotto è costretto a sparare per difendere un collega ha fatto solo il suo dovere. Ai familiari del ragazzo dico che mia nonna mi ha insegnato che male non fare paura non avere. Poi se vedo una divisa mi fermo”.

Intorno alle 12 è iniziato il presidio davanti alla Stazione Marittima di Genova Antifascista per protestare contro le politiche del ministero dell’Interno.

La diretta