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Procuratore Cozzi: truffatori svuotavano conti correnti online di anziani, reati odiosi

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Operazione dei Carabinieri

“È stata un’operazione difficile e complessa in quanto i truffatori sono abili e usano tecniche sofisticate. Sono reati molto odiosi perché le vittime spesso sono anziane e, in questo modo, vengono portati via i risparmi di una vita.

È importante capire che le banche non chiedono credenziali e password via sms o mail. Quando si ricevono questi messaggi è importante denunciare subito”.

Lo hanno dichiarato oggi il procuratore della Repubblica di Genova Francesco Cozzi e il maggiore Francesco Filippo che, insieme al tenente colonnello Alberto Tensigni e al nucleo specializzato dei Carabinieri, hanno sgominato la banda di truffatori che svuotava i conti correnti online.

Sono ben 28 per un totale di 200 mila euro.

Sono 21 le persone indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere, accesso abusivo a sistemi informatici, sostituzione di persona, falsificazione di documenti e riciclaggio.

In carcere sono finiti Salvatore Fasano, 51 anni, Martino Armeniaco, 23, Vincenzo Aly, 25, Raffaele Fusco, 33, Adauto Luna Rosado, 21. Agli arresti domiciliari Karim Dib, 20 anni e Gabriel Largo Rodriguez, 21 anni.

Svuotati i conti correnti online di decine di persone: 7 arresti per truffa

Secondo quanto appurato dai militari del nucleo investigativo, i malviventi inviavano messaggi o email che riportavano i loghi delle Poste o degli istituti di credito, con un link che consentiva l’accesso, da parte di coloro che cascavano nel tranello, delle proprie credenziali all’associazione.

I truffatori usavano anche chiamate direttamente sul telefono cellulare.

A quel punto, altri membri della banda, con documenti di identità falsi, andavano dai gestori telefonici e duplicavano la scheda telefonica.

Grazie alle schede nuove, i truffatori autorizzavano i prelievi dai conti e li svuotavano.

Con i soldi rubati acquistavano lingotti d’oro, monete preziose, ma anche droni, gioielli, attrezzatura elettronica e bitcoin.

L’attività di indagine dei carabinieri è partita nel 2019.

Le truffe sono state portate a segno in tutta Italia e anche in Francia.

Nel corso delle perquisizioni di effettuate stamani sono stati trovati 40 mila euro in contante, documenti falsi, materiale per creare documenti di identità elettronici e anche droga.