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Pisa-Spezia, Italiano: Pagato lo scarso cinismo

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Al termine della sfida dell’Arena Garibaldi, il tecnico aquilotto Vincenzo Italiano analizza così la prova dei suoi.

“Sono davvero dispiaciuto perchè nella ripresa non abbiamo mai concesso ai nostri avversari la possibilità di avvicinarsi alla nostra porta, se non nel finale, quando abbiamo concesso un calcio d’angolo ed un traversone, situazioni nelle quali abbiamo commesso degli errori che ci hanno fatto perdere punti importanti.

Il primo tempo è stato equilibrato, abbiamo concesso il cross del gol di Marconi, ma abbiamo anche avuto un paio di occasioni con Ragusa contro un Pisa che tra le mura amiche offre sempre prestazioni di livello; nella ripresa abbiamo giocato praticamente sempre nella metà campo avversaria, ma le partite vanno chiuse e noi ci siamo divorati almeno un paio di occasioni.

Il cambio di Gyasi? Ho messo Ragusa al centro per ripartire velocemente, inserendo Federico Ricci e continuando con il sistema che fino a quel momento aveva funzionato alla perfezione.

I gol subiti? Commesse alcune “dormite” fatali, non se Scuffet avrebbe potuto far di più, di sicuro gli errori in quelle situazioni sono diversi ed ora siamo qui a parlare di una sconfitta immeritata, quando invece avremmo voluto e potuto dare continuità al momento positivo.

Oggi abbiamo pagato a caro prezzo il non aver chiuso la partita ed oggi dispiace anche per Gyasi, perchè ero convinto sarebbe stata la sua giornata, l’ho preferito a Gudjohnsen per puntare sulla sua velocità vista la fisicità dei centrali avversari; in avanti c’è abbondanza, normale che si cerchi sempre di far le scelte giuste per vincere le partite.

Ripeto, una vittoria oggi sarebbe stata assolutamente meritata, invece siamo qui a leccarci le ferite, pertanto rimbocchiamoci le maniche, analizziamo gli errori commessi nel finale e torniamo a lavorare per tornare a far punti importanti fin dal prossimo impegno”.