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Pastorino attacca Toti: in Liguria sanità devastata e privatizzata

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Capogruppo regionale Gianni Pastorino (Linea condivisa)

“È evidente che il ciclo di Toti è sul viale del tramonto e, purtroppo, ci aspettano tre anni duri di continui contrasti tra Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e quel che resta di Cambiano per il futuro del leone ferito – dichiara Gianni Pastorino, capogruppo di Linea Condivisa e vicepresidente della Commissione II Sanità – Quel che consegnerà nei prossimi anni Toti ad altri, magari a Bucci, sarà una sanità devastata e probabilmente in larga parte privatizzata”.

Lo ha dichiarato stamane Gianni Pastorino, capogruppo regionale di Linea Condivisa e vicepresidente della II commissione Salute e Sicurezza sociale.

“Le politiche di mancate assunzioni, di attribuzione di competenze fatta esclusivamente con gruppi privati, di politiche demotivazionali per il personale, di servizi chiusi e mai più riaperti – ha aggiunto Pastorino – corrispondono esattamente a quello accaduto ieri: a Genova Bucci e Toti accolgono il gruppo privato che gestisce le cosiddette Case della Salute e, in pompa magna, annunciano l’apertura di un ‘village’, un’installazione che aprirà i battenti dal 20 al 24 ottobre davanti al Teatro Carlo Felice di Genova.

Controlli e screening gratuiti, iniziative informative sulla prevenzione, una vera e propria kermesse con tanto di benedizione del presidente di Regione Liguria e del sindaco di Genova. In piazza controlli gratuiti, dopo però tutto a pagamento.

In quei gruppi privati le analisi si fanno in tempi brevissimi, mentre nel pubblico, dove magari i risultati sono più accurati, ci vuole più tempo per mancanza di personale.

Per i privati Bucci e Toti stendono tappeti rossi mentre nel pubblico si discute su ogni singola unità da assumere. Ci si riempie la bocca di nuove 700 nuove assunzioni infermieristiche che in realtà sono 491 perché 209 già in servizio e comunque si tratta di numeri insufficienti ai bisogni reali.

Insomma si centellinano con cura le assunzioni perché, alla fine, il pubblico non deve essere competitivo.

È così, per puro caso durante la trasmissione Presa Diretta sulla Rai si scopre che un gruppo francese avrebbe incontrato un noto esponente leghista (peraltro neanche in giunta) per discutere della cessione dell’ospedale di Albenga. Tutto questo senza che ne sia al corrente né la commissione regionale sulla sanità né i rappresentanti del consiglio regionale.

Sono anni che denunciamo queste cose e ci fa piacere che anche le fonti di informazione decidano di dire le cose come stanno. Questo processo si è iniziato nel 2015 e viene continuamente denunciato in consiglio regionale, dai comitati cittadini e dalle organizzazioni sindacali.

Troppo spesso si è voluto magnificare le sorti della sanità ligure, tacendo su quanto stava avvenendo ma ora che il leone è ferito, che il declino di Toti è davanti agli occhi di tutti, ora che anche tra i suoi fedeli si respira aria di stanchezza, ora che si gioca la resa dei conti all’interno della maggioranza, alcune cose si dicono.

Ci piacerebbe però guardare alla sostanza dei fatti, alla mancanza di una sanità territoriale, alla mancanza di una programmazione di assunzioni e all’effettiva potenzialità di questa sanità ligure che invece viene quotidianamente svenduta al miglior offerente”.