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Parte oggi da Genova il roadshow nazionale di Amplifon

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Parte oggi da Genova il roadshow nazionale di Amplifon

Al via da Genova il Roadshow nazionale “Ci sentiamo dopo” di Amplifon per la promozione dell’ascolto responsabile

Informazione ed educazione sul territorio per sensibilizzare gli studenti delle scuole secondarie ad una nuova cultura del suono.

Ha preso il via oggi, a Genova, il roadshow nazionale “Ci Sentiamo Dopo”, promosso da Amplifon per diffondere e promuovere una nuova cultura dell’ascolto consapevole direttamente sul territorio, a partire dai più giovani.

Protagonista dell’odierno appuntamento genovese l’Ipsia “Attilio Odero”, dove più di 100 studenti delle classi quarte e quinte hanno partecipato ad un workshop sui temi dell’ecologia acustica e dell’ascolto responsabile condotto dall’Ingegner Davide Borelli – ricercatore dell’Università degli Studi di Genova e parte di un gruppo di ricerca, coordinato dal Prof. Corrado Schenone, impegnato su diversi progetti europei sulla mitigazione del rumore in ambito portuale – e Sergio Pagnacco, audioprotesista Amplifon, con la moderazione di Luca Marini, Corporate Communication & CSR Associate Director di Amplifon.

Il workshop ha analizzato il problema dell’inquinamento acustico da prospettive differenti, portando gli studenti ad una riflessione profonda sull’importanza del benessere uditivo e della relativa promozione di un nuovo modo, più responsabile e sostenibile, di comprendere i suoni ed i rumori che ci circondano.

“Trasferire agli studenti alcune semplici nozioni – mutuate anche dall’esperienza in corso presso il Porto di Genova – e sensibilizzarli su un tema che, solo all’apparenza, è distante dalla loro quotidianità, rappresenta un importante momento educativo. Come Università degli Studi di Genova, cogliamo con entusiasmo questa opportunità, felici di poter contribuire alla diffusione di una nuova cultura uditiva e, potenzialmente, allo sviluppo di soluzioni innovative per difenderla”, ha sottolineato l’Ingegner Davide Borelli.

“La prevenzione dei disturbi uditivi si sta rivelando una necessità sempre più importante, ed è per questo che diventa fondamentale coinvolgere giovani e ragazzi in una corretta informazione sul “buon sentire”. L’appuntamento di oggi ci ha permesso di fare punto sui possibili problemi derivanti dall’inquinamento acustico, traendone spunti utili per portare i più giovani a contrastarli in maniera efficace già nelle scuole”, ha aggiunto Sergio Pagnacco.

Parte del programma di responsabilità sociale “We Care” di Amplifon, lanciato nel settembre 2019, il progetto “Ci Sentiamo Dopo” coinvolgerà più di 800 scuole e 20.000 studenti in tutta Italia nel corso dell’anno.

Dopo il suo debutto nel capoluogo ligure, infatti, il percorso formativo toccherà – tra febbraio e marzo – altre sei diverse città italiane – Ravenna, Salerno, Marina di Ravenna (RA), Pagani (SA), Manfredonia (FG) e Biella – riproponendo le proprie attività di edutainment, con un programma di laboratori e workshop ideati, rispettivamente, per studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado.

Ai momenti formativi – che vedranno anche la partecipazione di esperti del settore – si alterneranno iniziative ludico-informative ed attività di citizenship journalism. Tra queste, in particolare, la creazione della prima mappa interattiva crowd-sourced dell’ecologia acustica delle nostre città, realizzata dai ragazzi partecipanti tramite il Noise Tracker della APP “Ci Sentiamo Dopo”, promossa da Amplifon, per rilevare i livelli di rumore dei luoghi in cui viviamo.

Amplifon Amplifon, leader globale del mercato retail dell’hearing care, rende possibile la riscoperta di tutte le emozioni dei suoni. Tutti i circa 16.000 dipendenti e collaboratori di Amplifon nel mondo si impegnano ogni giorno nel comprendere le esigenze uniche di ogni cliente, offrendo prodotti e servizi esclusivi, innovativi e altamente personalizzati, per garantire a ognuno la migliore soluzione e un’esperienza straordinaria. Il Gruppo opera attraverso una rete di circa 11.000 punti vendita in 28 Paesi e 5 continenti.