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Operazione Bengodi | Polizia italiana e francese smantellano la banda dei bancomat

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La Questura di Imperia

Sette marocchini residenti in Francia arrestati

Una squadra investigativa comune, composta dalla Squadra Mobile della Questura di Imperia e dal Groupe de la Délinquance astucieuse della D.D.S.P. di Bouches du Rhone, al termine di un’operazione internazionale durata circa un anno e coordinata dalle Procure della Repubblica di Imperia e Marsiglia, ha arrestato nella città transalpina, per numerosi delitti commessi in territorio italiano, 6 francesi di origine magrebina, tutti residenti in Francia.

Polizia francese (foto di repertorio)

Attraverso l’attività investigativa portata avanti in sinergia tra le Polizie dei due Paesi, tutti gli arrestati, facenti parte di batterie criminali con sede a Marsiglia, ma operativi in svariati stati europei, in particolare Italia e Spagna, sono stati individuati quali autori di un centinaio di episodi delittuosi ai danni di oltre 35 vittime di diverse nazionalità, tutti commessi in diverse province del nord Italia.

Gli stessi, in particolare, col medesimo modus operandi e dimostrando elevatissima abilità, hanno compiuto furti di carte bancomat nei confronti di persone anziane ovvero di turisti, spesso agendo in coppia, mentre le vittime effettuavano prelievi di denaro presso sportelli bancomat o distributori di benzina, sfilando loro con destrezza il bancomat, carpendone il relativo codice PIN e riutilizzando le carte rubate per pagamenti e prelievi fraudolenti di denaro, per un ammontare complessivo accertato in decine di migliaia di euro.

Bancomat

In base agli elementi raccolti nell’indagine della Squadra Investigativa Comune italo-francese, era stata individuata anche una settima persona quale gravemente indiziata di analoghi episodi delittuosi commessi insieme ad alcuni dei fermati; quest’ultima, tuttavia, era già stata arrestata, di recente, dalla polizia Spagnola, per reati commessi in quel territorio.

Gli arresti sono stati eseguiti la scorsa settimana a Marsiglia e dopo il periodo di “garde à vue” (una sorta di “fermo di polizia giudiziaria” che per queste tipologie di reati è della durata di 24 ore, prorogabili di altre 24), i fermati sono stati interrogati e molti di loro, alla luce del corposo materiale investigativo raccolto a loro carico, hanno ammesso le proprie condotte delittuose.

Al termine delle operazioni, con la partecipazione di personale della Squadra Mobile di Imperia e nel corso delle quali sono stati sequestrati oltre 40.000 euro in contanti, un’autovettura ‘clonata’ e munita di una carta di circolazione rubata in Sicilia nel 2014 nonché altre autovetture di lusso, i fermati sono stati trasferiti in custodia cautelare nel carcere di Marsiglia, in attesa di essere processati il prossimo mese di febbraio da quel Tribunale di Grande Istanza.

Il D.Lgs. nr. 34 del 15 febbraio 2016, attuativo della normativa europea, ha consentito, per la prima volta, su richiesta delle Autorità italiane, di costituire tra Italia e Francia un Joint Investigation Team nell’ambito della criminalità comune, con un chiaro messaggio per chi delinque: non esistono più frontiere al contrasto al crimine, anche quando non si tratta di criminalità organizzata.