Home Cultura Cultura Genova

Omaggio a Rocca, presso la sedia leggera di Chiavari

0
CONDIVIDI
Omaggio a Rocca, presso la sedia leggera di Chiavari

Anche sabato visite guidate al “Salotto buono” di Elena Carozzi e Valentina Giovando

Ancora un pomeriggio speciale al Salotto buono di Guido Rocca. Nell’ambito della mostra di Elena Carozzi e Valentina Giovando “Il salotto buono. Omaggio a Guido Rocca”, allestita negli spazi del Laboratorio della sedia leggera di Chiavari “Guido e Anna Rocca”, promossa dalla Società Economica, anche questo sabato, 12 settembre, dalle ore 18.00 alle 20.00, ci sarà la possibilità di visitare la mostra in compagnia delle artiste o dei curatori, Mario Commone, Lara Conte e Raffaella Fontanarossa. Sarà un’occasione privilegiata per conoscere il percorso creativo, che caratterizza il progetto espositivo e che propone una rilettura dell’arte artigiana di Guido Rocca da parte delle due artiste.

La mostra è stata inaugurata lo scorso 15 agosto ed ha riscosso sino ad ora un notevole interesse da parte del pubblico, che ha dimostrato di apprezzare l’interpretazione personalissima e talvolta estrosa, talvolta evocativa, proposta dalla coppia di artiste, che con i loro dipinti, carte da parati e oggetti d’arredo hanno riscritto gli spazi del Laboratorio di Guido Rocca.

La mostra proseguirà sino al 13 settembre, ogni venerdì, sabato e domenica dalle 17.00 alle 20.00, ad ingresso libero ma contingentato nel rispetto di tutte le disposizioni anti Covid.

Elena Carozzi Valentina Giovando Il Salotto buono. Omaggio a Guido Rocca a cura di Mario Commone, Lara Conte e Raffaella Fontanarossa

13 settembre 2020

Laboratorio della sedia leggera di Chiavari “Guido e Anna Rocca”

Società Economica di Chiavari col contributo di Regione Liguria col patrocinio del Comune di Chiavari Bio delle artiste:

Elena Carozzi, pittrice, negli anni ha sviluppato una ricerca artistica in cui pittura e decorazione costantemente dialogano e si fondono. Vuillard, Bonnard, Matisse sono punti di riferimento della sua ricerca pittorica che vaporizza le rigide definizioni dei generi, tra figurazione e astrazione, pur mantenendo sempre un rapporto con il referente naturale. La sua pittura si compone per lenti affioramenti e stratificazioni di materiali e di luce, di storie e di memorie. Racconta le antiche ritualità del quotidiano o si immerge nelle segrete forme della natura. Sconfina dal quadro all’ambiente attraverso la realizzazione di carte da parati, arazzi e tappezzerie che costituiscono un ulteriore campo di interferenza linguistica e di suggestione visiva, tra esperienza artistica e decorazione.

Valentina Giovando, artista designer, porta avanti da anni un’originalissima ricerca sugli oggetti d’arredo. Nel suo universo creativo contamina atmosfere che rimandano agli interni delle dimore aristocratiche parigine del Settecento, alle linee sinuose dell’Art Nouveau, ai motivi decorativi di culture lontanissime nel tempo e nello spazio. Disegna mobili e oggetti o parte da oggetti dismessi che recupera nei mercatini e che in entrambi i casi impreziosisce con materiali diversi, come stoffe, borchie, cristalli, chiodi, attraverso una tecnica artigianale frutto di un paziente lavoro manuale. Lampadari, sécretaire, tavoli creano evocative atmosfere, dove passato e contemporaneità conferiscono una nuova attivazione di senso agli spazi. Sono oggetti unici e preziosi in cui il lavoro manuale rivitalizza l’amore per l’oggetto, per le antiche pratiche del fare, come sottrazione all’omologazione globalizzante del presente.