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Oceano, vela e solitudine: Matteo Sericano

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Matteo Seriano (foto Benedetta Pitscheider)

Un giovane genovese alla Mini Transat

E’ una regata oceanica il cui nome fa un po’ sorridere i non addetti ai lavori: quel termine “mini” posto davanti al sostantivo sembra dare l’idea di qualcosa di piccolo e di limitato.

Invece non è affatto così. La “Mini Transat” è infatti una regata che parte da La Rochelle in Francia e giunge sino alla Martinica nei Caraibi, dopo ben quattromila miglia di navigazione a bordo di imbarcazioni da sei metri e mezzo, governate da una singola persona, senza assistenza e senza contatti con la terra.

Tra questi troviamo un giovane genovese, Matteo Sericano classe 1997, velista che si sta imponendo tra le competizioni internazionali centrando risultati di altissimo livello.

Matteo Seriano (foto Benedetta Pitscheider)

Matteo ha concluso in settima posizione per la categoria Mini 650 Prototipi, la prima tappa che ha raggiunto Las Palmas, nelle isole Canarie. Un risultato più che importante per il velista di casa nostra che, durante la navigazione tra vento forte e onde molto alte, ha urtato con il timone un oggetto galleggiante in piena notte.

Il sistema automatico ha sollevato la barra per evitare danni ma ha reso la barca del tutto ingovernabile. Questa si è infatti abbattuta su un lato facendo riempire totalmente la vela di acqua impedendo così al natante di riprendere l’assetto corretto.

Matteo non si è perso d’animo e ha deciso di sacrificare una delle vele più importanti, lo spinnaker medio tagliando la cima e riportando la barca in posizione.

Dopo l’incidente è ripartito con forza verso il traguardo, arrivando appunto settimo pur avendo una notevole limitazione. “Dopo il problema con la vela ho vissuto momenti difficilissimi”, spiega Sericano, “ma ho reagito bene nonostante la complessità e sono arrivato nei primi dieci classificati, un dato molto importante per me”. Ora Matteo e la sua imbarcazione affronteranno la nuova tappa, con l’incognita di sentire il verdetto dei giudici di gara cge dovranno stabilire se il velista ligure potrà montare un nuovo spinnaker oppure dovrù proseguire la gara con una vela in meno rispetto agli altri concorrenti.

Noi da Genova attendiamo la sua partenza ed il suo arrivo, pronti a raccontare ancora di questa incredibile avventura per mare. (foto Benedetta Pitscheider).

Tutte le informazioni su Matteo Sericano si trovano all’indirizzo: http://matteosericano.com/

Roberto Polleri