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Nuovo ponte di Salini-Impregilo e Fincantieri, progettista Italferr: 12 mesi e 200 milioni

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Il Ponte Morandi a Genova (foto d'archivio)

Due capofila, leader dell’industria italiana, per il nuovo viadotto autostradale sul Polcevera. Oggi è scaduto il termine, fissato dal sindaco di Genova e Commissario per la ricostruzione Marco Bucci, per la presentazione dei progetti per il nuovo ponte.

Nella sede della struttura commissariale al Matitone sono stati portati alcuni plichi e un plastico. Le manifestazioni di interesse (inviate anche via Pec) risultano una quarantina.

Marco Bucci ha più volte ribadito che per scegliere il progetto vincitore sarà necessaria almeno una settimana. Il 5 dicembre, poi, c’è la “deadline” fissata dal gip per la consegna delle relazioni peritali e, se i periti nominati dal Tribunale non chiederanno (legittimamente) altro tempo, forse verrà finalmente concesso il dissequestro delle aree per poter iniziare i lavori per il cantiere il 15 dicembre.

Secondo alcuni, tra i progetti più accreditati ci sarebbe quello di Salini-Impregilo insieme a Fincantieri, che prevede per l’esecuzione dei lavori 12 mesi dalla consegna delle aree, dopo il dissequestro da parte dei magistrati, lavorando 7 giorni su 7 e 24 ore su 24.

Il progetto si basa anche sull’idea dell’architetto genovese Renzo Piano.

La manifestazione di interesse depositata stamane indica come progettista Italferr, società di ingegneria del gruppo Ferrovie dello Stato.

Inoltre, il progetto per il nuovo viadotto autostradale sul Polcevera prevede un costo non ancora definito, ma di poco superiore ai 200 milioni, come hanno confermato oggi pomeriggio fonti dell’azienda all’agenzia Ansa.

Sia Salini sia Fincantieri “non fanno questa operazione per business, ma per spirito di servizio”.

“Noi abbiamo fatto il massimo, lo abbiamo fatto nello spirito di servizio per il paese. Lo facciamo con orgoglio e ce la metteremo tutta – ha aggiunto l’ad di Fincantieri Giuseppe Bono – siamo radicati anche in Liguria. Facciamo gli scongiuri, ma se qualcosa accade nei territori in cui siamo presenti ci sentiamo in dovere di dare una mano. Siamo in due capofila, insieme con le migliori competenze italiane che collaboreranno con noi”.