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Lunaria, mamme, piccole tragedie minimali

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Lunaria, Mamme, piccole tragedie minimali

Teatro, Lunaria a Levante, riparte da Facebook sperando di tornare presto dal vivo

Scatta domenica 31 gennaio con “Mamme, piccole tragedie minimali”, un’edizione della rassegna invernale di Lunaria Teatro del tutto particolare, costretta dalle disposizioni anti Covid-19 a trasmettere gli spettacoli esclusivamente in diretta streaming, ma con l’intenzione di tornare, non appena sarà possibile, anche alla storica location del Teatro Emiliani

A dispetto del Covid-19, Lunaria Teatro è pronta a riproporre, anche quest’anno “Lunaria a Levante”, la sua stagione invernale al Teatro Emiliani di Nervi: sei appuntamenti pomeridiani alle ore 16 della domenica, a partire dal 31 gennaio e fino al 9 maggio, iniziando in streaming con la speranza, qualora le disposizioni ministeriali lo consentissero, di tornare ad esibirsi di fronte ad un pubblico in carne e ossa. Ad ospitare la trasmissione in diretta degli spettacoli saranno la pagine Facebook ufficiali di Lunaria Teatro e di Genova More Than This, Municipio Levante, Good Morning Genova e GOA Magazine.

Il sipario digitale si alza con “Mamme, piccole tragedie minimali”, quattro brevi pièces interpretate da Anna Nicorache ben sintetizzano la poetica di Annibale Ruccello, tra i più interessanti autori del teatro napoletano del Novecento, ed il suo gusto per la citazione del mondo favolistico del cunto alla Giovanbattista Basile. Lo spettacolo verrà proposto in due parti: domenica 31 gennaio alle 16 i primi due episodi, domenica 14 febbraio – sempre alle 16 e sempre in streaming – gli ultimi due. La madre della prima pièce racconta favole “nere” che hanno per protagoniste donne e fanciulle dal fascino macabro; la seconda è la pazza Maria di Carmelo, ospite di uno “spitalo-carcero-monastero” dove rivive la sua alterità di Madonna laica in un mondo di costrizioni e di falsità; la terza madre, il cui “mal di denti” – che dà il nome alla pièce – è anticipatore di un dolore ancora più forte per l’incapacità di comunicare con la figlia ed il dramma che ne seguirà; infine, il vuoto cicaleccio telefonico che simbolizza la vacuità di pensieri e sentimenti dell’ultima delle quattro madri proposte, tutte accomunate da un destino segnato e che cancella, rendendole appunto “minimali”, le rispettive tragedie.

Ampia è poi la parentesi che Lunaria a Levante 2021 dedica alla musica, a cominciare, domenica 28 febbraio, da“Særa i euggi”, concerto di Marco Cambri che prende il nome dall’ultimo album del cantautore ligure, dodici tracce inedite in dialetto genovese, fatte di immagini e poesia, di storie e suoni dal mondo. Særa i euggi è un’esortazione a chiudere gli occhi, accompagnata da una carezza all’ascoltatore, la stessa che si dà a un bambino prima di andare a dormire. Ad accompagnare Cambri la chitarra di Marco Cravero e l’organetto ed il mandolino di Filippo Gambetta, a sua volta protagonista, insieme a Sergio Caputo e Fabio Vernizzi, del concerto di domenica 28 marzo: i tre musicisti ci accompagneranno in un viaggio nel folk europeo, spaziando dalla tradizione italiana, francese ed irlandese al jazz, alla musette e alle sonorità nordafricane e brasiliane.

Facendo un passo indietro di due settimane, domenica 14 marzo la Camerata Musicale Ligure di José Scanupresenta “Ciak! si suona”, riproponendo le più belle colonne sonore del cinema italiano ed internazionale, da Ennio Moricone a Nicola Piovani. Nei suoi oltre trent’anni di pluripremiata attività, la Camerata è arrivata ad esibirsi anche per Rai e Mediaset, attingendo ad un repertorio che spazia dal barocco alla musica leggera.

Tornando alla prosa, l’11 aprile è in scena un grande classico della produzione targata Lunaria, quel “Giuseppe Marzari, un uomo in frac” che vede l’eclettico Andrea Benfante riportare in vita gli esilaranti sketch dello sciô Ratella, mattatore radiofonico degli anni Cinquanta e Sessanta, in uno spettacolo nato da un’idea di Cesare Viazzi e che, ormai da oltre dieci anni, continua a riscuotere un successo immutato.

Domenica 9 maggio, infine, Francesco Patanè è protagonista della trasposizione scenica di “Gradiva”, delizioso racconto dello scrittore tedesco Wilhelm Jensen che ha per protagonista un giovane archeologo, Norbert Hanold, ossessionato dalla figura di una fanciulla raffigurata su un bassorilievo trovato in un museo di Roma, e ritratta mentre si accinge a compiere un passo alzando il piede in modo innaturale. L’immagine colpisce talmente Norbert da indurlo a farne un calco, posizionarlo nel proprio studio e chiamare la giovane donna Gradiva, ovvero “colei che avanza”. Il racconto deve la sua celebrità al fatto di essere stato oggetto del primo studio applicato ad un testo letterario da parte del padre della psicanalisi, Sigmund Freud, legato a doppio filo a Nervi non solo per avervi risieduto ma, soprattutto, per… essersene dimenticato, da cui il fenomeno di rimozione psicologica appunto noto, per antonomasia, come “lapsus freudiano”.

Lunaria a Levante è un progetto di Lunaria Teatro, con il contributo del Comune di Genova, il patrocinio della Città Metropolitana di Genova e la collaborazione del Municipio IX Levante. Si ringraziano per la collaborazione i Padri Somaschi del Collegio Emiliani.